Jorit, dopo l’arresto torna a Napoli e realizza un’opera dedicata a Che Guevara. Dove vederla

JoritNapoli – Jorit, lo street artist napoletano celebre per le sue opere d’arte nelle periferie del capoluogo partenopeo ma anche in altri luoghi simbolo nel mondo, è tornato a Napoli per una nuova doppia opera d’arte. Jorit è tornato a Napoli dopo essere stato arrestato e poi rilasciato a Betlemme, per aver realizzato murale sul muro di separazione israeliano in Cisgiordania. L’opera ritrae Ahed Tamimi, l’attivista palestinese 17enne, che per sette mesi è stato trattenuto in carcere dopo aver schiaffeggiato due soldati dell’esercito israeliano.

Due giorni fa l’artista aveva decorato la facciata di un edificio nella zona di Taverna del Ferro, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio con una lunga citazione di Ernesto Che Guevara: “Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici, si è vero ma lo siamo in modo diverso,siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. E in qualunque luogo ci sorprenda la morte che sia la benvenuta,purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un’altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. Il guerrigliero impugna le armi per rispondere all’ira del popolo contro l’oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell’ombra e nella miseria. Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca storica si potrà avere la libertà senza la lotta!”.

Il messaggio, lasciato sulla facciata dell’edificio soltanto per 24 ore è stato coperto da un’altra opera di Jorit. Infatti l’artista è tornato sul posto con i suoi colori e ci ha dipinto sopra il volto del guerrigliero sudamericano.

Foto profilo instagram: joritagoch

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