Campania, il 64% del mare esaminato è inquinato: i punti critici

Un bilancio critico quello della Goletta Verde di Legambiente, terminato con un viaggio iniziato il 22 giugno dalla Liguria fino in Friuli Venezia Giulia. Solo il 52% dei 261 punti campionati dai tecnici nelle 15 regioni costiere italiane, infatti, è risultato entro i limiti di legge; il restante 48% è invece “fortemente inquinato” (39%) e “inquinato” (9%).

La causa di questi risultati, secondo Legambiente, è da attribuire alla cattiva depurazione delle acque del nostro Paese per la quale l’Unione europea ha presentato un conto salatissimo. Proprio su questo tema l’Italia è oggetto di due condanne e di una terza procedura d’infrazione, che riguardano 909 agglomerati urbani, di cui il 25% in Sicilia (231 agglomerati), 143 in Calabria (16%), e 122 in Campania (13%).

Su 31 punti monitorati in Campania il 64% è risultato inquinato o fortemente inquinato: tra questi ci sono la foce del fiume Irno a Salerno, del fiume Sarno tra Castellammare e Torre Annunziata, della foce dei Regi Lagni a Castelvolturno, della foce del canale di Licola a Pozzuoli e della foce del torrente Asa a Pontecagnano giudicati “fortemente inquinati”.

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