Rita Borsellino, i funerali domani: contribuì alla legge sui beni confiscati alle mafie

È deceduta ieri Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino, all’età di 72 anni. Era malata da tempo e le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi mesi.

Farmacista, si sposò nel 1969 ed ebbe tre figli. Dopo la morte del fratello iniziò la sua battaglia contro la criminalità organizzata e si fece promotrice di tantissime iniziative contro la mafia. Nel 1995 divenne presidente di “Libera”, l’associazione antimafia fondata da Luigi Ciotti e poi nel 2005 presidente onoraria.

Insieme a “Libera” ha contribuito all’approvazione della legge sull’uso sociale degli immobili confiscati alla mafia. Nel 1994 inizia una collaborazione con ARCI Sicilia. Insieme a quest’ultima e con la collaborazione di “Libera” contribuisce all’ideazione e alla crescita dell’iniziativa “La Carovana Antimafie” che ha lo scopo di portare un’esperienza propositiva di antimafia che vuole incidere sulla società, che vuole incidere positivamente sulla realtà economica, sociale, amministrativa dei luoghi che attraversa stringendo intrecci solidali ed etici tra i cittadini, le istituzioni e le diverse realtà della società civile organizzata presenti sui territorio.

È stata attiva anche nel campo della ricerca medica, in particolare nella cura della talassemia. È stata molto attiva politicamente sia nella sua Sicilia sia in Italia, è stata anche parlamentare europea.

I funerali si terranno domani alle 11,30 nella chiesa “Madonna della Provvidenza-Don Orione” di via Ammiraglio Rizzo. Oggi sarà allestita la camera ardente nella Casa della memoria operante del Centro studi dedicato a Paolo Borsellino.

 

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