Pedofilia, sciopero della fame per Diego Esposito: “Accolgo l’invito del Papa”

Arturo Borrelli, meglio conosciuto come Diego Esposito, presunta vittima di prete pedofilo, ha iniziato un nuovo sciopero della fame. “Accolgo l’appello del Santo Padre che ci ha invitato a pregare e digiunare contro la pedofilia. Sono in sciopero della fame“. Con queste parole Arturo ha annunciato la sua ennesima protesta, per una battaglia che ormai dura dal 2012 e alla quale si è aggiunta la perdita di un figlio per un incidente stradale.

Arturo ha sempre sostenuto di essere stato vittima di don Silverio Mura quando aveva 13 anni, nel periodo in cui il prete era il suo insegnante di religione in una scuola di Ponticelli. Recentemente, grazie anche all’insistenza del Vaticano, dopo che Arturo ha incontrato Papa Francesco, il presunto carnefice è stato sospeso e il procedimento ecclesiastico a suo carico è stato messo nelle mani del Tribunale Ecclesiastico di Milano.

Una piccola vittoria per Arturo che, però, non ha alcuna intenzione di fermarsi e chiede a gran voce anche la rimozione dell’Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe reo, a suo dire, di aver insabbiato il suo caso, nonostante i tanti appelli fatti. Lo sciopero della fame di Arturo è un’iniziativa che nasce dalle recenti parole di Papa Francesco che in una lettera indirizzata a tutti i fedeli ha chiesto scusa se la Chiesa è stata troppo volte “distratta” sul tema della pedofilia, invitando tutti al digiuno e alla preghiera. La lettera del vescovo di Roma, anche se è riferita al dossier su più di mille casi di abusi nella chiesa americana, è sicuramente un incoraggiamento ad andare avanti e a non arrendersi indirizzato a tutte le vittime di pedofilia. Arturo compreso.

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