Un padre disperato a De Luca: “Mio figlio non può curarsi. Non le sembra uno schifo?”

Rocco Urciuoli è il padre di Brian, un ragazzo di 16 anni di Avellino, affetto da autismo e bisognoso di cure mediche urgenti, a causa di problemi dentali. Rocco, attraverso Facebook, lancia un appello al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, chiedendogli di risolvere al più presto il dramma delle liste d’attesa delle strutture pubbliche regionali.

Brian, infatti, non può essere curato in un centro privato perché necessita di sedazione, e nessun dentista vuole assumersi la responsabilità di affrontare il suo caso: “Siamo in lista d’attesa da mesi, una lista interminabile – rivela  Rocco – Ho provato in tutti modi a chiedere che venissero accelerati i tempi, Brian sta soffrendo come un animale, il dente gli fa male, questa storia va avanti da mesi. Io voglio rivolgermi direttamente al presidente della Regione, De Luca, e vorrei chiedergli: “Ma le sembra giusto che si vivano questi tempi di attesa disperati? Le sembra possibile che soggetti con disabilità come mio figlio, debbano sopportare questo ulteriore supplizio? Mi dia una risposta, non le sembra uno schifo? E’ tollerabile? E’ giusto? Come intende porre rimedio?”.

Ovviamente quello di Brian è solo uno dei tanti esempi di disperazione che si vivono nella nostra regione. Lo scorso marzo, tramite un’indagine della Cgil-Fp condotta da Crea Sanità, è risultato che i tempi medi di attesa per una visita medica in una struttura pubblica sono aumentati nell’ultimo triennio e si attestano intorno ai 65 giorni. Numeri spaventosi, soprattutto per chi ha patologie gravi e non può permettersi di aspettare.

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