Scenario apocalittico a Pisa, l’incendio non si doma: centinaia di ettari in cenere

Il bilancio ancora provvisorio dei danni che ha causato l’incendio nel pisano è davvero spaventoso: 700 gli sfollati, numero che probabilmente crescerà e circa 600 ettari di macchia mediterranea distrutta, tra boschi, olivi, vigneti e pinete. Uno scenario purtroppo molto simile a quello del Vesuvio nel luglio 2017.

Le fiamme che hanno avvolto il monte Serra e che si sono spinte nelle ultime 24 ore fino alla Val di Serchio, nel loro devastante cammino stanno minacciando tanti centri abitati e sembrano essere implacabili. I vigili del fuoco continuano a lavorare senza sosta, rischiando anche la vita. Ma il vento forte e il posto vegetativo in cui è stato appiccato, terreno fertile per l’incendio, rende tutte le manovre difficili e vane.

A questi ostacoli “naturali” si aggiunge uno ancora più grave: l’incendio ha avuto diversi punti di nascita. In pratica la mente dolosa ha dato vita a due incendi diversi, infiammando due roghi diversi e distruttivi. Gli sfollati sono scioccati e increduli, le loro prime dichiarazioni parlano di “scenario apocalittico” e nessuno riesce a dare una spiegazione razionale, perché è davvero difficile pensare che una mente perversa sia stata capace di muoversi con così tanta cattiveria. 

La Regione Toscana per la gravità della situazione ha dichiarato lo stato di emergenza regionale e sono stati già stanziati 200.000 euro per coprire le spese dei soccorsi. Intanto le indagini per rogo di natura dolosa sono state avviate e saranno i carabinieri forestali e i vigili del fuoco ad occuparsi delle indagini.

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