Omicidio Materazzo, la compagna del padre: “Luca era violento, avevamo paura”

Nuove gravi accuse a carico di Luca Materazzo, a processo per l’omicidio del fratello Vittorio, avvenuto il 28 novembre 2016. Un tipo violento, ancor prima dell’insano gesto, tanto da spingere i suoi familiari a ricorrere a stratagemmi per sfuggire alla sua rabbia. Questa, la ricostruzione di Maria Scintilla Amodio, compagna di Lucio Materazzo, padre di Vittorio e Luga.

Prima di andare a letto ci chiudevamo a chiave in camera. A causa dei momenti di rabbia di Luca, temevo per me e per Lucio“. La donna avrebbe riferito tale retroscena l’8 dicembre 2016, pochi giorni dopo il delitto, dopo una domanda del pm De Renzis. A una successiva domanda rivolta a Scintilla Amodio dal presidente della Corte di Assise, Provitera, la testimone ha raccontato di essersi chiusa in camera, per paura, anche dopo la scomparsa del compagno Lucio.

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