Scontro tra DeMa e Protezione Civile mentre Davide moriva: “Maltempo non previsto”

Succede sempre così, ogni volta che si palesa una di quelle tragedie annunciate, si innesca il gioco “della patata bollente” da lanciarsi vicendevolmente, per capire o decidere chi siano i veri responsabili della morte di innocenti.

E nel caso particolare, a morire è stato un giovane di 21 anni mentre era di ritorno dall’Università e diretto a prendere la metro che lo riportasse a casa. Davide, era questo il suo nome, non è mai arrivato né alla metro né a casa, dove non ci farà mai più ritorno. Perchè è morto schiacciato da un albero.

Immediata la reazione del sindaco De Magistris che appena ha appreso la notizia non solo ha espresso “il suo cordoglio per la tragica morte del giovane Davide Natale ed è vicino alla famiglia”, ma ha emesso l’ordinanza della chiusura delle scuole nel giorno 30 ottobre: “Per  consentire l’esame dei notevoli danni della non prevista, nella sua eccezionalità, ondata di maltempo, tenuto conto della sola allerta gialla, criticità ordinaria,  diramata dalla competente protezione civile”.

Un comunicato che ha fatto inasprire e non poco la Protezione Civile della Regione Campania, per quella frase subdola ma alquanto eloquente: “ondata di maltempo non prevista”. Invece l’allerta meteo di colore “arancione” era stata già denunciata la sera del 28 ottobre e prorogata fino a martedì 30 ottobre, in cui si denunciavano non solo la presenza di venti forti ma di rischi di alluvioni e possibili bombe d’acqua.

Per tale motivo a difendere l’operato della Protezione Civile è la dirigente Claudia Campobasso, così come riporta  Repubblica.it: “Negli avvisi di criticità inviati dalla Sala operativa era scritto chiaramente: “Si raccomanda di prestare particolare attenzione alle sollecitazioni dei venti: (pali della luce) e alle aree alberate del verde pubblico”.

Di certo è davvero scoraggiante pensare che nonostante i tanti episodi che si sono susseguiti negli anni, come non ricordare il caso di Cristina Alongi, il Comune di Napoli continua a non mettere in sicurezza gli alberi e a lasciare che la gente venga schiacciata.

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