Sfilata di moda per dire “no” al razzismo: presentata la nuova collezione di Caruso

Le Muse“: una sfilata di moda per dire “no” al razzismo, ma anche un’occasione per presentare la nuova collezione dello stilista partenopeo Bruno Caruso. Grande successo ieri, lunedì 12 novembre 2018, a Napoli, nelle eleganti sale di Palazzo San Teodoro, per la sfilata a cui hanno assistito più di 500 persone, rimaste estasiate dallo charme e dall’eleganza dei nuovi lavori dello stilista Caruso.

Temi portanti della serata sono stati l’interculturalità e il “no al razzismo”, con tanti clienti di Caruso che sono appunto internazionali. I lavori dello stilista sono apprezzati in tutto il mondo, dall’America alla Russia, cosa che gli ha permesso, nel corso degli anni, di presentare i suoi modelli, tra le altre, a Montecarlo, Parigi, Londra, Dubai e New York.

La nuova collezione “Le Muse” è ispirata alle nove divinità greche ed ha visto protagonisti 30 modelle e 10 modelli di diverse nazionalità. La collezione, di questo “artigiano del lusso“, si è dimostrata di spessore e di qualità, offrendo abiti per ogni occasione. La leggerezza e la sontuosità dei tessuti, la seta e gli chiffon, le piume e le paillettes, sono solo alcuni degli elementi caratterizzanti di capolavori dedicati a donne eleganti, ma allo stesso tempo intraprendenti e moderne. Non sono da meno i capi dedicati agli uomini che hanno, quindi, contribuito a questa speciale serata definita uno “spettacolo in scena”.

L’evento si è concluso con una cena buffet e con la grande soddisfazione di Bruno Caruso: “La serata è stata dedicata al tema dell’interculturalità perché la moda da una parte ‘non ha colore’, in quanto non fa differenze ed è mondiale per definizione, e dall’altra ha ‘tutti’ i colori, perché ciascuna cultura, tradizione e popolazione dei Paesi che ho visitato è diventata una ‘musa ispiratrice’ delle mie creazioni. Anche per questo sono doppiamente grato ai miei clienti, a quelli del Nord e del Sud Italia così come a quelli di Parigi, della Costa d’Avorio, di Dubai e di tutto il resto del mondo“.

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