Casamonica: “Se buttano giù le nostre case devono farlo anche con tutta Ischia”

casamonicaRoma – Le immagini del blitz al Quadraro, quartiere dove sono ubicate alcune delle ville dorate dei Casamonica che nei prossimi giorni saranno abbattute, hanno fatto il giro del mondo. Alla Romanina, altro quartiere dove vivono alcuni esponenti della famiglia Casamonica, la notizia degli abbattimenti viene accolta con distacco. In questo quartiere vive Nando, 78 anni, il più anziano della famiglia dopo la scomparsa di Vittorio osannato dai parenti come un “re”, un’eredità ingombrante, da quando le immagini del funerale di suo fratello nel 2015 fecero il giro del mondo.

Come racconta Il Messaggero, che ha intervistato Nando Casamonica, il cancello e la porta d’ingresso della villa sono aperti, come a suggerire che il padrone del quartiere non ha bisogno di chiudersi in casa. Nando Casamonica sostiene che con quello che è successo al Quadraro lui non c’entra, e che a Roma ci sono tanti con questo cognome. Inoltre aggiunge: Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi. Ma se buttano giù le case a famiglie che portano il nostro nome dovrebbero buttare giù anche tutte quelle costruite a Ischia. O quelle tirate su a Roma. Non veniteci a dire che la legge è uguale per tutti. Non ci sono solo le ville abusive dei Casamonica al Quadraro, a Tor Fiscale o in tutte le borgate di Roma. Ma alla fine siamo noi quelli che finiscono sui telegiornali nazionali”.

Casamonica senior ammette: “I Casamonica non sono tutti stinchi di santo, ma non abbiamo mai ammazzato nessuno. Qualcuno fa le estorsioni? Qualcuno vende la droga? Arrestateli, ma lasciate in pace chi non ha fatto nulla. Ora con questa storia del Quadraro siamo di nuovo su tutti i giornali, – e aggiunge – lo stato può fare quello che vuole. Io e la mia famiglia abbiamo chiesto di sanare gli abusi ogni volta che c’era un condono edilizio. Abbiamo pagato, ma per adesso ci hanno solo rilasciato le ricevute di pagamento. Non c’è una carta che dice che siamo a posto. Se domani ci buttano fuori ci abbiamo rimesso casa e soldi».

Suo nipote Consilio, ha 27 anni: “Ci dicono che ora la pacchia per chi delinque è finita- dice –. Non lo nascondo, qui alla Romanina di Casamonica incensurati ci siamo io e un mio cugino. Ho mandato un centinaio di curricula per trovare lavoro, ho preso la licenzia media studiando alle serali. Vorrei prendere il diploma e una laurea. Ma se mi presento a un colloquio la gente impallidisce quando vede il mio nome. E allora di che parliamo?”.

A parlare è anche Loreta, la moglie di Nando che accusa i politici: “A Roma ci stanno i sorci dappertutto, le buche, non funziona niente. Però la sindaca si fa bella sulla nostra pelle, facendo la passerella dopo lo sgombero. E lo stesso fa Salvini. Lunedì prossimo buttano giù una villa dei Casamonica qua vicino. Verranno tutti qui, televisioni, giornali. Tutti a dire che siamo il male di questo paese, che ora le cose cambieranno. Noi stiamo qui, perché qui è casa nostra. E ai politici e ai giornalisti che ci attaccano dico solo: “male non fare, paura non avere””.

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