Pet therapy durante la dialisi: Napoli è la prima in Italia

Per gli interventi terapeutici assistiti dagli animali, l’Università di Napoli “Federico II” continua a fare passi da gigante. Infatti, dopo aver ricevuto la certificazione ISO per l’intero processo terapeutico, l’ateneo partenopeo ha ottenuto l’Audit (la valutazione) per la certificazione di qualità (nazionale ed internazionale) del Master in “Zooantropologia sanitaria per gli interventi assistiti dagli animali”. Come riporta Repubblica, l’università federiciana, impegnata nel terzo settore come poche, è la prima in Italia a possedere, per gli interventi assistiti dagli animali, un processo terapeutico certificato secondo la normativa ISO. Quindi c’è grande attesa anche per questo nuovo accreditamento che, se dovesse andare a buon fine, la porterebbe ancor di più ad essere un’eccellenza in materia.

Il progetto, voluto dal Dipartimento di Veterinaria, ha l’obiettivo di migliorare la dialisi tramite la Pet therapy, con l’ausilio, quindi, di cani che possano migliorano l’umore dei pazienti. L’ambizioso progetto vede anche la cooperazione del centro dialisi Kidney, del dottor Gianni Capuano, e di altri privati che hanno contribuito affinché Napoli compisse quest’ulteriore passo in avanti. Questa presenza salutare dei cani, però, spinge ad ulteriori miglioramenti, e quindi a nuove ricerche che possano misurare ormoni come ossitocina (parte relazionale); seratonina (piacere); cortisolo (reazione allo stress) dei pazienti sottoposti alle attività con il cane.

I risultati, secondo i promotori, sono già ottimi, con i pazienti che stanno rispondendo bene a questo tipo di cure, soprattutto in termini di relazioni tra loro e di resistenza agli stimoli stressanti. La ricerca va avanti, quindi, ed ha portato ad un finanziamento per l’assunzione di 4 veterinari provenienti proprio dal master universitario in “Zooantropologia sanitaria per gli interventi assistiti dagli animali”.

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