Così muore la cultura a Napoli: al posto dei libri ristorante e negozio di jeans

Una vera e propria crisi della cultura è quella che sta attraversando la città di Napoli, dopo la chiusura di alcuni negozi a Port’Alba, un’altra storica libreria chiude.

Si tratta della Pisanti al corso Umberto, che per trentasei anni è stata una vera e propria fonte di approvvigionamento per studenti e docenti universitari. Ieri ha chiuso i battenti per “ristrutturazione”, almeno questo sarebbe il motivo formale.

In realtà, stando a quanto ha dichiarato Paolo Pisanti, i locali sarebbero già stati sgomberati dai libri e ci sarebbe già una trattativa in corso con altre persone. Come riporta ilmattino.it, non ci sarà posto per un’altra libreria, ma molto probabilmente lì vi nascerà un ristorante oppure un bar con servizio cucina, data la grandezza dell’immobile.

La stessa sorte è toccata tempo fa alla storica libreria Guida a Port’Alba, l’11 dicembre scorso è scaduto l’ennesimo bando per l’acquisto degli storici locali. Diego Guida, editore e membro della storica famiglia di librai, ha dichiarato al mattino.it che un notissimo marchio di abbigliamento giovanile è interessato allo stabile.

La storica libreria di Port’Alba, con la pittoresca “saletta rossa”, potrebbe ben presto esser spazzata via da uno store di vestiti, dove i libri lasceranno tristemente il posto ai jeans.

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