Pompei, riapre la Schola Armaturarum 8 anni dopo il crollo: quando sarà visitabile

La Schola Armaturarum di Pompei sgretolata: chi non ricorda l’immagine del crollo del 6 novembre 2010 che per un puro caso non si è trasformata in una tragedia. Quel crollo divenne il simbolo di una Pompei che era nel degrado assoluto e che in seguito ha visto un susseguirsi di edifici andare in rovina, tutti segnali di uno scavo archeologico abbandonato a se stesso.

Dopo 8 anni qualcosa è cambiato, le notizie degli ultimi anni sono quelle di aperture di nuove domus piuttosto che crolli. Così dal 3 gennaio 2019 sarà di nuovo fruibile al pubblico proprio quell’edificio rimasto polvere ai nostri occhi. Saranno proprio quei restauratori che hanno dato vita nuova alla Schola a guidare i visitatori.

I professionisti illustreranno gli affreschi restaurati e la parte retrostante oggetto di nuove indagini archeologiche che ha permesso di chiarire anche la funzione dell’edificio. La Schola Armaturarum, da tutti sempre conosciuta come Casa dei Gladiatori (impropriamente), era con molta probabilità un edificio di rappresentanza militare. All’interno, infatti, sono stati trovati anfore, che contenevano olio e salse utilizzati per banchetti.

Oggi dopo varie indagini, si è giunti alla conclusione che la Schola crollò per una serie di concause. Le forti piogge dei giorni precedenti causarono il collasso del tetto costruito con materiali inadatti. La struttura, infatti, era già stata restaurata nel 1943, dopo che fu bombardata durante la guerra. Quei restauri portarono alla costruzione di questa struttura in ferro e cemento, materiali inadatti per questo tipo di edificio.

Oggi, dopo quel novembre 2010, possiamo dire che c’è una consapevolezza nuova del fatto che queste meraviglie sono fragili e bisogna averne cura. Dal 3 gennaio 2019 ogni giovedì chiunque potrà visitare la Schola Armaturarum nel suo nuovo splendore.

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