La Federico II di Napoli lancerà un razzo sonda ai confini dello spazio

Università degli Studi di Napoli Federico II - razzo REXUS

Il CWIS Team (Chemical Wave In Soret effect) ha provveduto a diffondere, lo scorso 18 Maggio, un comunicato stampa dove si può leggere della partecipazione dell’Università degli Studi di napoli Federico II a un esperimento, che prevede il lancio di un razzo sonda che può raggiungere una quota di 90 chilometri, appena 10 al di sotto della linea Kármán, considerata la soglia oltre cui comincia lo spazio. Ecco il testo integrale del comunicato stampa:

“Durante i prossimi giorni il razzo REXUS 16 dell’Agenzia Spaziale Europea con a bordo l’esperimento del team CWIS (Chemical Wave In Soret effect) sarà lanciato da Kiruna (Svezia), in una remota località della Lapponia. Dopo lunghi mesi trascorsi alla progettazione e realizzazione dell’esperimento si otterranno i primi risultati. Una parte del team seguirà tutte le fasi. Il lancio è previsto dal 27 Maggio in poi, in funzione delle condizioni meteo. L’esperimento proposto dal CWIS Team, selezionato nel Dicembre 2012 da esperti di ESA, SNSB e DLR, riguarda lo studio della variazione della concentrazione dei componenti costituenti una miscela binaria, per effetto di un gradiente termico. L’utilizzo di un razzo sonda consente di ridurre gli effetti dovuti all’accelerazione gravitazionale che disturbano la visualizzazione del fenomeno. Il progetto di valenza internazionale pluripremiato, è supportato dall’Università di Napoli “Federico II”, con l’aiuto del Prof. R. Savino, del Prof. F. Marulo e del Prof. M. Viscardi e dal Microgravity Research Center (MRC) dell’Université libre de Bruxelles attraverso il Prof. S. Van Vaerenbergh e il Dr. Q. Galand. La realizzazione dell’esperimento è stata resa possibile nell’arco di circa 18 mesi grazie al supporto di un network di enti ed aziende private del settore che hanno creduto nel progetto finanziando parte delle spese oppure fornendo componenti di alta qualità. La lista completa al presente link: http://cwis.altervista.org/index.php?q=partners

“Il Team è costituito da studenti e ricercatori dell’Università di Napoli Federico II (UniNa) e dell’Université libre de Bruxelles (ULB): Wassilis Tzevelecos (ULB – UniNa), Santolo Manzone (UniNa), Antonio Pugliese (UniNa), Luigi De Filippis (UniNa), Bruno Alfano (UniNa), Fabrizio Mancino (UniNa), Valerio Cestrone (UniNa), William Runge (ULB), Olivier Desenfans (ULB). Il Programma REXUS CWIS è un esperimento proposto da un gruppo di studenti campani di ingegneria aerospaziale per il programma REXUS (Rocket Experiments for University Students – http://www.rexusbexus.net) organizzato da SNSB (Swedish National Space Board) e DLR (German Aerospace Center) in collaborazione con ESA (European Space Agency) e EuroLaunch. Il programma REXUS consente a studenti europei di compiere esperimenti a bordo di un razzo sonda in grado di raggiungere una quota di 90 km.

“Maggiori informazioni tecniche e contatti: http://cwis.altervista.org

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