Foto. Adrian, Celentano insulta Napoli: nel 2068 sarà “Mafia International”

Ieri sera su Canale 5 ha finalmente debuttato la “serie evento” di Adriano Celentano, Adrian. Una campagna marketing tambureggiante e a dir poco stravagante ha accompagnato questa serie animata, per anni rimasta in un limbo. C’era tanta curiosità attorno a questo progetto, che vede coinvolti nomi importanti come Milo Manara e Nicola Piovani, premio Oscar per La vita è bella.

La serie, come si evince dal titolo, vede protagonista proprio Adriano Celentano, nelle vesti di un orologiaio. Siamo in Italia, esattamente a Milano: anno 2068. Nel nostro Paese vige una dittatura che promette benessere e serenità a tutti i suoi cittadini. Si tratta di una serie distopica, quindi, che si rifà ad altri prodotti del genere quali Blade Runner, Matrix e 1984 di George Orwell.

Durante la prima puntata di Adrian, però, c’è stato un passaggio che ha scatenato non poche polemiche. Per alcuni secondi, vediamo una Napoli del futuro dove, tra centinaia di grattacieli, spicca quello di “Mafia International”. In molti si sono indignati per quello che è sembrato l’ennesimo (e gratuito) insulto razzista alla città partenopea, ancora una volta associata allo stereotipo di “capitale della criminalità”. Oltre a questo scivolone, la serie non ha per nulla soddisfatto gli spettatori. In tantissimi hanno preso di mira Adrian per l’animazione dei disegni (a dir poco scadente) e per una sceneggiatura sconclusionata. Di seguito, le foto:

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