Napoli, casse del Comune vuote: si lasciano a piedi pensionati e disabili

Addio agli abbonamenti ai trasporti per le persone meno abbienti del Comune di Napoli. Troppo “aride” le casse di Palazzo San Giacomo, come spiega Il Mattino, per continuare a garantire ticket scontati a chi ne ha bisogno. Per l’anno in corso il taglio è sostanzioso (1,6 milioni di euro) e si abbatte come una scure sui pensionati, gli invalidi con reddito inferiore ai 10mila euro, i disabili medio-gravi, le vittime di camorra, guerra e terrorismo, reduci e disoccupati under 30 con un reddito minore ai 7mila euro.

Circa 10mila le persone che non potranno più usufruire del 90% di sconto per gli abbonamenti agevolati che vennero introdotti nel 1995 e tenuti “in corsa” anno per anno con le convenzioni con il Consorzio Unico Campania. Proprio quest’ultimo, nel finire del 2017, ha messo in mora il comune partenopeo per 4,8 milioni di arretrati (dal 2013 al 2016). Il beneficio, pertanto, non era partito già nel 2018, ma dopo il saldo del debito tutto sembrava essere tornata alla normalità.

Sembrava, infatti. Perché la nuova convenzione non è stata firmata, ma dal Consorzio fanno sapere che per 6mila persone sono confermati gli sconti della Regione per: invalidi, mutilati, sordomuti, non vedenti, forze dell’ordine, militari e universitari.

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