Torna al MANN la statua di Caligola: dopo 60 anni sarà di nuovo visibile

Foto di Giuseppe Di Leva

Napoli – Una grande sorpresa e un grande ritorno quello del cavallo di Caligola al MANN. La statua equestre che raffigura un imperatore (Caligola o Nerone) è stata portata nella Collezione degli Affreschi, nella sala di Terenzio Neo e della Rissa nell’Anfiteatro all’interno del museo partenopeo.

Continua il grande lavoro di Paolo Giulierini, direttore del MANN, che non a caso è stato premiato come il miglior direttore di museo d’Italia del 2018. Tante le sezioni chiuse da anni aperte grazie al suo lavoro, come quella egizia e le più recenti preistoriche.

La statua fu rinvenuta a Pompei, nei pressi dell’arco posto all’inizio di Via Mercurio. Doveva trattarsi di un gruppo scultoreo bronzeo, che fu ritrovato in frammenti nel 1823, nelle adiacenze dell’arco onorario e del Tempio della Fortuna Augusta. La statua fu poi pesantemente restaurata nel XIX secolo e fu sottoposta negli anni settanta del secolo scorso ad un intervento per liberarla delle incongruità del restauro.

Oggi quello che è esposto è quasi totalmente una ricostruzione, originali sono la coda e le parti di due gambe. La statua doveva raggiungere due metri e quaranta. Nella ricomposizione l’imperatore (che si trova ancora in restauro) doveva essere rappresentato con il braccio destro nel tipico gesto dell’adlocutio (discorso che tenevano alle truppe gli imperatori o i loro generali). Con l’altro doveva tenere le redini del cavallo.

La statua doveva trovarsi nella sommità dell’arco onorario attribuito a Caligola, ma negli anni anche a Tiberio e Germanico. Da marzo la statua farà parte di un cantiere en plen air e tra un anno farà parte della nuova sezione Statuaria Campana.

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