Napoli. Baby gang aggredisce uno straniero con spray urticante: si tratta di razzismo

Baby-GangE’ stato aggredito e mal menato solo perchè la sua pelle è di colore nero. E’ questa la triste vicenda successa a Jacob, africano di nascita e avvenuta nel Rione Sanità, da parte di una baby gang della zona. I ragazzi lo avrebbero aggredito prima verbalmente con insulti a sfondo razzista e poi sarebbero passati alle maniere forti, con calci, spintoni, pugni e spruzzando negli occhi della vittima uno spray urticante. 

Dopo aver consumato la loro aggressione, i ragazzi lo hanno lasciato immobile a terra. Jacob ha provato a chiamare i soccorsi ma nessuno è arrivato e ha tentato anche di chiamare la Polizia. Alla fine, come riporta La Repubblica, è venuto in suo soccorso il direttore sanitario per il quale lavora, che lo ha trasportato al Cto. Perchè Jacob è un cittadino onesto. Infatti lavora e presso una struttura sanitaria, dando una mano in qualsiasi modo e accompagnando nel tempo libero anche le persone disabili.

I medici che lo hanno tenuto in cura, hanno preferito tenerlo sotto osservazione per l’intera notte, dato che era abbastanza mal ridotto, con contusioni varie e una ferita alla testa. Eppure Jacob già da una settimana aveva allertato le autorità competenti delle continue minacce che riceveva da quei ragazzini, culminate poi in un’ aggressione violenta. Per tale motivo il senegalese ha deciso di andare alla Polizia per denunciare tutto e cercare di ottenere giustizia.

Questa vicenda ha scosso il quartiere, in quanto il ragazzo senegalese, compagno di una donna italiana era ben voluto da tutti. Sulla vicenda si è esposto anche Pierre Preira, portavoce della comunità senegalese, il quale ha commentato: “Un raid assurdo. Da giorni quel gruppo di giovani lo minacciava, lo provocava e noi gli avevamo consigliato di denunciare. Insulti che si sono trasformati in gesti violenti. Purtroppo gli episodi di razzismo aumentano anche in una città accogliente come Napoli. L’aria che tira non è positiva e ci va di mezzo chi viene da lontano e non ha colpa”.

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