Fondazione Banco di Napoli: scoperti documenti che potrebbero riscrivere la storia

Gli archivi della Fondazione Banco di Napoli, continuano a regalare grandi sorprese e reperti dal valore umano e culturale inestimabile. Non a caso il museo napoletano si è aggiudicato il “Premio dell’Unione europea per il patrimonio culturale Europa Nostra Awards 2017”, assegnato dalla Commissione Europea ed Europa Nostra.

Il tesoro di fogli scoperto, è stato possibile portarlo alla luce grazie alla riapertura di una vera e propria stanza segreta contenete un armadio “Armadio 34”, il quale conteneva dei documenti preziosissimi, così importanti da essere stati nascosti così bene, che solo da poco sono stati portati alla luce.

Si serba ancora tanta riservatezza su tutto il materiale acquisito, come riporta il Corriere del Mezzogiorno. Ma alcune notizie sono trapelate e si tratta di documenti eccezionali. Infatti sono emersi i contratti stipulati da artisti del calibro di Fanzago, Giordano, Sanmartino e altri. Nuove notizie e nuove vicende raccontate su carte che riguardano l’affascinate vita di Caravaggio, un artista tanto dannato quanto eccelso nelle sue immense capacità pittoriche e figurative.

Riportati alla luce anche importantissimi documenti storici che potrebbero presentare nuove prospettive sulle vicende della storia napoletana dal 1850 al 1861. Per non parlare di documenti che contengono atti fondamentali sulle vicende ottocentesche del Banco di Napoli dopo la caduta dei Borbone. Questi documenti sono stati depositati da Ferdinando Ventriglia, un noto banchiere del tempo, che pensò bene di tutelare quelle carte così importanti nelle quali potrebbero emergere anche notizie sui complessi rapporti tra il mondo bancario del Sud e quello de Nord. Sempre in ambito storico sono emersi anche documenti relativi a Giuseppe Garibaldi, quindi successivi al 6 settembre 1861 quando l’eroe dei due mondi entrò trionfalmente a Napoli. Per concludere il bottino culturale che ha regalato questo armadio, non sono mancati reliquie di santi e di beati.

Una quantità di materiale davvero immensa, sulla quale bisognerà eseguire degli studi  accurati, non solo per la delicatezza dei materiali ma soprattutto perchè potrebbero rivelare degli orizzonti storici o delle notizie occultate dal tempo e dalla storia convenzionale, che potrebbero modificare tante prospettive storiche, sociali ed economiche.

 

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