Giustizia per Alessandra: un camion per le vittime di femminicidio

NapoliAlessandra Madonna, due anni fa, perse la vita trascinata dall’automobile condotta dal suo ex fidanzato. Incidente? Violenza? Delitto? I due erano nel bel mezzo di un litigio quando lui è partito trascinandola in una corsa fatale. Dopo un lungo processo l’ex fidanzato è stato condannato a 4 anni ed 8 mesi, una pena che molti hanno considerato troppo ridotta, dal momento che si tratta di un femminicidio.

Per questo motivo, in occasione della giornata dell’8 marzo, familiari ed amici di Alessandra hanno deciso di intraprendere un’iniziativa per ricordare lei e le tante donne vittime del loro amore. Per tutta Mugnano un camion a vela ha trasportato un messaggio importante, una richiesta di giustizia per lei e per tante altre vittime.

“Abbiamo scelto un’iniziativa simile a quella della protagonista del film ‘Tre cartelloni a Ebbing, Missouri’ perché anche noi abbiamo sete di giustizia – afferma Olimpia Cacace, madre di Alessandra -. Non è possibile che chi ha ucciso mia figlia sconti solamente 4 anni e 8 mesi di carcere. Purtroppo – aggiunge la donna – la violenza di genere è un problema attuale che riguarda tutti. Oramai si procede al ritmo di un caso al giorno, non deve diventare una moda. I giovani devono fare riferimento a esempi positivi non a queste violenze tristi e inaccettabili, commesse da individui che non sono degni di essere chiamati uomini”.

“Alessandra Merita giustizia dopo essere stata strappata all’amore della famiglia, degli amici e soprattutto alla vita”. Così il consigliere dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli, tra i supporter dell’iniziativa di Mugnano.

“Olimpia – aggiungono Borrelli e Simioli – è una donna coraggiosa coma la protagonista del film che ha scelto come esempio per la sua iniziativa. E’ una mamma che non chiede vendetta, pretende solo giustizia. Ha dovuto subire il dolore più profondo che un essere vivente possa subire: sopravvivere ad un proprio figlio. Chiediamo che in appello la sentenza sia modificata nel rispetto della legge. Chi ha strappato Alessandra alla vita merita di essere punito con una pena esemplare”.

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