Tony Colombo: “Pubblicherò tutte le autorizzazioni. Il Comune sapeva, mi hanno tradito”

Una polemica senza fine. Le nozze di Tony Colombo continuano a far parlare e a discutere, spesso in maniera molto accesa, coinvolgendo anche le istituzioni che adesso sono nell’occhio del ciclone per la questione delle presunte autorizzazioni mancanti.

Il cantante è intervenuto alla Radiazza su Radio Marte, trasmissione presentata da Gianni Simioli, dove è intervenuto il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. Tra il politico e il cantante è andato in scena uno scontro a muso duro in cui Colombo ha annunciato una querela nei confronti di Borrelli, apostrofandolo come “comico”. Tony Colombo si è inoltre scagliato, ancora, contro Luigi de Magistris e Alessandra Clemente, ribadendo ancora una volta di avere avuto tutte le autorizzazioni dal Comune di Napoli.

“Nel momento in cui io non ho i permessi pago le mie sanzioni, ma nel momento in cui pubblico tutti i miei permessi voi vi dimettete? Lo promettete davanti a tutta l’Italia che vi dimettete?”. Così ha scaldato gli animi Tony Colombo. Non resta che aspettare, dunque, questi documenti che dovrebbero essere resi pubblici tra poco tempo. Egli ha inoltre ribadito che al Comune sapevano tutto, ma poi sarebbe stato tradito nel momento in cui si è scatenata l’indignazione social.

Il neomelodico, sul finale della trasmissione, ha inoltre dichiarato che il traffico sia a Secondigliano che davanti al Maschio Angioino non è stato causato dalla nozze, ma si trattava di una circostanza che si verifica ogni domenica a quell’ora, circa le 11 di mattina.

Francesco Emilio Borrelli ha poi dichiarato in un comunicato stampa: “Mi sta bene che Tony Colombo mi dia del comico se questo significa stare dalla parte della legalità e del rispetto delle regole. Lui afferma di avere tutte le autorizzazioni per quello che è successo, dice che la polizia municipale ha addirittura scortato il corteo della sposa che ha bloccato il traffico lungo corso Secondigliano. Ho subito chiamato il comandante della polizia municipale Ciro Esposito e mi ha confermato che non è vero niente”.

Ed inoltre: “Una cosa è certa: vigileremo con la massima attenzione. Chi ha sbagliato deve pagare. Che si tratti di Colombo, del Comune, della Prefettura, della Questura o di chicchessia. Tony Colombo promette che pubblicherà tutti i permessi. Aspettiamo che lo faccia. Se la metà di quel che dice è vero dovranno saltare molte teste. Quello che è accaduto è inaccettabile e l’accertamento delle responsabilità è doveroso dopo un evento che ha gravemente vilipeso l’immagine di un’intera città. Non è ovviamente l’aspetto trash che giudichiamo ma la mancanza di rispetto delle regole e della legge”.