Svelata la prima foto della storia di un buco nero: Einstein aveva ragione

Foto da Nasa.gov

Il cinema e la letteratura ci hanno raccontato per anni la vastità dello spazio, immaginando cosa possa esserci al di là del nostro Pianeta. Tra i tanti misteri dell’universo ancora irrisolti, c’è senz’altro relativo ai buchi neri. Oggi, possiamo dire di essere un po’ più vicini verso la verità scientifica. Durante sette conferenze stampa internazionali, infatti, è stata svelata la prima foto della storia che ritrae un buco nero.

La fotografia è stata ottenuta grazie ai radiotelescopi dell’Event Horizon Telescope, progetto che combina i dati raccolti da 8 telescopi in modo da creare una sorta di “telescopio virtuale”. Così, gli esperti sono riusciti a fotografare il buco nero situato al centro della galassia Messier 87, distante 53 milioni di anni luce dalla Terra.

Si tratta di un evento storico. La foto mostra la materia attratta all’interno del buco nero che, riscaldandosi, emette una luce osservabile parzialmente grazie ai radiotelescopi. I paragoni si sono già sprecati. In molti lo hanno definito un anello di fuoco, altri invece hanno notato una singolare somiglianza con il celebre Occhio di Sauron narrato da Tolkien nella saga de Il Signore degli Anelli.

Ad ipotizzare l’aspetto di un buco nero ci aveva già provato Albert Einstein: “Siamo di fronte alla conferma del Relatività di Einstein“, ha detto il direttore del progetto Eht Sheperd S. Doeleman del Center for Astrophysics, Harvard & Smithsonian presentando l’immagine del buco nero. Ma cos’è esattamente un buco nero? Quest’ultimo, si forma quando le stelle muoiono e, collassando su se stesse, creano una regione dove la forza di gravità è così forte che nulla può sfuggire, nemmeno la luce. E tutto viene risucchiato per sempre. Per ulteriori informazioni su questa sensazionale scoperta, vi rimandiamo all’articolo di approfondimento della Nasa.

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