Stress, tristezza e fumo possono modificare i nostri geni: lo dice la scienza

La vita è fatta di tanti momenti. Molti lasciano ricordi positivi, mentre altri purtroppo lasciano ricordi negativi. Vi stupirà sapere che tutti i tipi di esperienze, belle e brutte, possono lasciare un segno nel nostro genoma. Negli ultimi tempi, sembra che la vita sia diventata piuttosto complicata. Siamo sempre più angosciati, sopportiamo grossi carichi di ansia, per non parlare dei problemi globali che spossano la nostra vita quotidiana.

Se si unisce a tutti ciò un’infanzia infelice, marcata da violenze ed abusi il malessere cresce. Tutti questi fattori elencati hanno a che fare con la nostra psiche, correlata in modo impressionante con il nostro corredo genetico! Come possono modificare i nostri geni? Come la felicità e la tristezza possono influire sulla regolazione di questi geni?

I geni sono responsabili della produzione di molte componenti del nostro organismo. Sono la centrale di comando per la produzione di proteine e quindi responsabili del corretto funzionamento del nostro organismo. Tutte le esperienze che vengono collezionate durante la nostra vita influiscono sul corretto funzionamento del genoma. I geni vengono marcati dalle esperienze e in tal senso possono funzionare meglio, o peggio. E’ molto importante l’infanzia.

L’amore materno è un toccasana per i geni

L’infanzia è un momento cruciale per ogni singolo individuo. L’amore materno e la serenità familiare agiscono positivamente sul genoma, apprendere l’affetto fa aumentare l’attività dei nostri geni favorendone il corretto funzionamento. Ma la vita non è tutta rose e fiori, purtroppo le esperienze negative prima o poi ci colpiscono e colpiscono anche i nostri geni. Ma il segreto risiede nell’elaborazione di queste esperienze.

I danni al genoma sono reversibili e quindi se le esperienze negative vengono analizzate, elaborate e superate i geni possono tranquillamente ritornare in uno stato di benessere e funzionare di nuovo a dovere. Le cure materne sono alla base dell’attivazione di geni positivi. In passato il rapporto madre e figlio non era preso molto in considerazione, ma in seguito si è scoperto essere di fondamentale importanza per la gestione dello stress!

No allo stress!

Secondo l’ Organizzazione mondiale della sanità la nostra salute è messa a dura prova dallo stress. Spesso esso è causato da situazioni non volute, che sfuggono alla nostra volontà. Un eccessivo stress non fa bene, ma tende a fare ammalare. Le persone sottoposte a forti stress sono più suscettibili a infezioni, soffrono di mal di testa, emicranie e sono sempre di cattivo umore. Ma un forte stress può portare addirittura a una forte depressione.

Non esistono geni della depressione, ma esistono geni che si esprimono in maniera diversa innescando la produzione di neurotrasmettitori che influenzano l’attività del sistema nervoso. Questa diversa espressione di geni si può verificare proprio in seguito ad un forte trauma non risolto o a forti condizioni di stress. La soluzione potrebbe essere quella di trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata con l’aggiunta di attività che tengano sotto controllo lo stress come l’attività fisica.

Geni danneggiati? Questione di mutazioni

Le mutazioni genetiche sono variazioni causate da vari fattori che possono rendere non funzionale, poco funzionale o totalmente non funzionale i geni. La maggior parte di queste mutazioni nasce proprio a causa dell’ambiente esterno oppure a causa di cattive abitudini.

Ad esempio i soggetti che fumano o che conducono una vita sedentaria e ricca di cibo spazzatura rischiano di trasmettere più mutazioni alla prole rischiando di trasferire un patrimonio genetico suscettibile di modificazioni negative. Il fumo è deleterio anche nelle donne in gravidanza. Diciamo che se si vuole una prole sana e con un genoma funzionante al meglio i genitori devono abbandonare le cattive abitudini!

In conclusione, il nostro genoma si modifica in base alle nostre esperienze e alle nostre abitudini. Prendersi cura di se stessi è un atto dovuto per vivere più a lungo e nel miglior modo possibile.

FONTI

Michaela Doll- “I buoni geni non sono un caso”- Feltrinelli

Snustad, Simmons- “Principi di genetica”- Edises

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