Castel Volturno, demolite le ville abusive in spiaggia: uno scempio durato oltre 20 anni

Al via la demolizione delle villette abusive della spiaggia di Castel Volturno, in Provincia di Caserta. L’intervento è stato finanziato dalla Regione e rientra nel piano di riqualificazione del Litorale Domizio, di cui il grosso comune infatti fa parte.

Le ruspe sono entrate in azione oggi ed hanno subito iniziato la demolizione degli stabili presenti in località Bagnara. Una delle zone costiere più soggette all’erosione. Oggetto del piano di abbattimento sono i ruderi delle ville a pochi passi dal mare. Le stesse che erano state costruite senza permessi ed oggi sono abbandonate al degrado e alle intemperie. 

L’eco della notizia è stata fatta risuonare dai maggiori rappresentati della politica in Campania. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, tra di essi spicca anche il Pres. Vincenzo De Luca, il quale ha commentato dicendo che: “Con l’avvio della demolizione di queste villette poniamo fine a qualcosa di sconvolgente, uno scempio durato decenni che ha distrutto uno dei litorali più belli e dalle maggiori potenzialità. Questi abusi, realizzati su aree demaniali, non verranno mai sanati.” 

Sulla demolizione è intervenuto anche il Consigliere Regionale Borrelli, che col suo gruppo segnalava da tempo le condizioni disastrate di quel tratto di costa. Così l’esponente dei Verdi scrive su Facebook:  Da anni denunciamo lo scempio dei ruderi delle villette abusive realizzate sulla spiaggia di Bagnara a Castel Volturno. Non possiamo che essere felici degli abbattimenti e ci congratuliamo con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.  Gli abbattimenti di Bagnara devono rappresentare un nuovo inizio per l’intero comprensorio. Il litorale può rappresentare un volano di sviluppo turistico per tutta la Regione. Stiamo parlando di un luogo che, sul piano paesaggistico, non ha niente da invidiare alle riviere che vivono di turismo”.

Che questo sia un segnale per cercare di risolvere un problema importante come quello dell’Abusivismo. Per una volta possiamo tranquillamente inneggiare alle “Ruspe”. 

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