Maturità 2019. All’esame orale niente più tesine, arrivano le “buste”: cosa sono

Addio alla vecchie mappe concettuali o alle tanto amate tesine, l’orale per la Maturità 2019 si baserà su delle buste. Una volontà, un’idea tanto voluta dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che finalmente è stata concretizzata per la prima volta quest’anno.

In cosa consistono queste buste? Il candidato avrà davanti a se tre buste sigillate e ne dovrà scegliere una. All’interno di ognuna di esse non ci sarà “l’argomento specifico” da trattare, ma del materiale come foto, documenti, testi e immaggini dai quali il candidato dovrà partire per articolare il suo esame e al tempo stesso riuscire a fare dei collegamenti con le altre materie.

Ovviamente il Ministero assicurerà tante buste quante il numero di candidati, così che tutti i maturanti possano avere il loro tris di buste personale. Questa nuova modalità non solo mostrerà la capacità dei candidati di riuscire a fare velocemente collegamenti concettuali con diverse materie ma assicurerà l’imparzialità totale nella valutazione, essendo non “un argomento preparato” ma dei nuovi concetti da sviluppare. E in questo caso le uniche armi vincenti sono la cultura e la velocità di pensiero.

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