“Napoli e 36 casali”: da dove viene e che significa l’espressione usata da Mariarca

Si è spenta ieri, a soli 41 anni, Loredana Simioli, la grande attrice napoletana che a Telegaribaldi interpretava Mariarca. Altresì, il miglior modo per ricordarla è rimembrare i tanti e diversi ruoli che ha interpretato, come quello dell’indimenticabile Mariarca. A 22 anni conquistò il cuore di tutti con l’interpretazione del suddetto personaggio, che ogni volta chiedeva se la trasmissione fosse vista da tutta Napoli e 36 casali. Ma cosa voleva dire Mariarca alias Loredana Simioli con questo vecchio detto?

“Cammina Napoli e 36 casali” indica una persona che va sempre in giro, per un’analisi storica sui trenta sei casali. Attraverso le fonti storiche del “liber donationum” sono in molti ad asserire che i casali erano 37 nel 1266. Quello è stato l’anno che ha visto protagonista l’esercito francese con a capo Carlò d’Angiò. Infatti, il monarca francese sconfisse gli svevi ed ebbe il via libera per entrare a Napoli. I napoletani accolsero con tutti gli onori il nuovo re francese, che fece generose concessioni a coloro che lo avevano aiutato nella conquista del regno. Le suddette concessioni furono elencate nel “liber donationum”.

Il re Carlo elargì a 36 villaggi che circondavano Napoli gli stessi privilegi fiscali di cui la bella città campana godeva.  Ma, per comprendere quanto fosse lunga la camminata da cui deriva il detto “cammina Napoli e i trentasei casali”, è bene elencare i villaggi dell’epoca: Torre Annunziata, Resina, Portici, San Sebastiano, San Giorgio a Cremano, Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio, Afragola, Casalnuovo, Casoria, San Pietro a Patierno, Frattamaggiore, Arzano, Casavatore, Grumo, Casandrino, Melito. E ancora, Antignano, Arenella, Vomero, Torricchio, Pianura, Santo Strato, Ancarano, Posillipo.

Sono 37 i villaggi riportati, ma l’autore Summonte specificò che Torre del Greco era un castello, sebbene abitato, per cui di casali se ne contano 36. Altresì, autori come Mazzella, precedenti all’appena citato Summonte, esponente dell’Umanesimo napoletano, ne danno un numero maggiore di villaggi, come ad esempio Salice, Capodichino, Capodimonte, Soccavo, Fuorigrotta, Pazzigno, Serino ed altri ancora.

Napoli ha perso una grande artista e una grande persona come Loredana Simioli, ma ora ci sarà ancora un altro modo per ricordarla, non solo con i tanti personaggi da lei vestiti negli anni, ma anche con questo antico detto.