Giovanni, il barbiere napoletano diventato campione del mondo di acconciature

giovanni petrazzuolo

Ecco l’altra faccia di Secondigliano che parte dalla storia di Giovanni Petrazzuolo, 28 anni, campione mondiale di acconciature maschili.

Nella sua famiglia sono barbieri da ben tre generazioni, da quando suo nonno aprì il negozio in via Cardinale Filomarino 77, in un’area poi diventata piazza di spaccio della camorra. Il padre di Giovanni, Davide Petrazzuolo barbiere dalla nascita racconta: “All’inizio non gli piaceva, poi ad un certo punto gli è esplosa questa grande passione. Io ad un certo punto volevo abbandonare tutto perché ero sfiduciato dal lavoro, lui ha deciso di prendere in mano la situazione e ha ridato vita all’attività e a me la voglia di rimettermi in gioco”.

Giovanni vuole -come dice egli stesso- riscattarsi e “prendersi una bella vittoria dalla vita e da quel quartiere”, così dall’età di 16 anni inizia ad allenarsi per raggiungere quel traguardo e coronare un sogno. Si allena ogni giorno con forbici e phone, ogni domenica va a Pescara per continuare gli allenamenti nella scuola del preparatore tecnico della nazionale, il campione mondiale Pierfilippo Francia.

Dopo quasi 10 anni di gare internazionali, iniziate nel 2006 a Chicago poi Atene, Parigi, Dublino, l’Austria poi in Russia ai campionati europei dove vince la medaglia d’oro per il taglio classico (il cosiddetto bombè) e arriva al secondo posto per l’acconciatura creativa. Si aggiudica così la partecipazione ai mondiali ed a maggio sul podio mondiale per acconciature maschili di Francoforte, davanti ad altre 58 nazioni in gara Giovanni alza la coppa d’oro diventando Campione Mondiale.

Realizzato il suo sogno ora l’obiettivo di Giovanni non sono i mondiali di Seul: “Da quasi 7 anni insegno all’Anam (associazione nazionale acconciatori misti) – dice – ed ora vorrei formare una squadra di ragazzi , così che anche loro possano vivere quella stessa emozione di rappresentare l’Italia nel mondo, magari venendo come me da un quartiere difficile come Secondigliano, dove c’è più della droga e della camorra, è pieno di artisti e di ragazzi che aspettano solo di essere illuminati”,

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