Video. Corteo a mare in difesa della Sea Watch, DeMa: “Carola ha fatto bene, siamo…”

Napoli e le sue massime istituzioni hanno deciso di confermare la solidarietà al Capitano della Nave Sea Watch 3, Carola Rackete. Ricordiamo che la nave è ormai entrata nel porto siciliano di Lampedusa e i migranti sono stati fatti sbarcare tutti. Le forze dell’ordine hanno arrestato invece l’equipaggio, per aver violato la legge italiana, in particolare il Decreto Sicurezza bis.

Riguardo alla solidarietà partenopea, ieri a Napoli si è svolto infatti un corteo a mare per sostenere le varie organizzazioni umanitarie che operano nel Mediterraneo. Tra i vari striscioni e i cori, i manifestanti hanno anche intonato lo slogan: “Free Carola!” (tradotto, “Liberate Carola”). Insomma per questa fetta di opinione pubblica, la giovane non avrebbe violato alcuna norma, anzi. Molti paragonano Carola ad Antigone, quasi come se fosse la paladina della legge umanitaria che combatte quella dispotica degli uomini. 

Presente alla manifestazione, la quale ha interessato diverse barche, anche il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Il primo cittadino ha infatti affermato: “Oggi in Europa, c’è chi vuole fare la politica dell’odio, del rancore, della guerra dei penultimi contro gli ultimi. Ricordiamo che Napoli è una città di accoglienza, che ha fatto tesoro delle tante culture che l’hanno vissuta. Per questo è una città così ricca di storia.”

“Cosa penso di chi è invece favorevole all’arresto del Capitano della Sea Watch? -continua De Magistris – “Saranno solo i giudici a verificare se l’equipaggio ha violato o meno il diritto internazionale e interno. Per noi Carola ha salvato vite umane, ha rispettato la legge dell’umanità e ha salvato delle vite in mare. Nel frattempo ognuno la pensa come vuole. Noi siamo dei partigiani, ma durante la Seconda Guerra Mondiale mica erano partigiani?”

Sulla Sea Watch 3 ora si stenderà il velo delle indagini e dell’esame da parte della Magistratura. Quando i giudici avranno deciso, allora tutti dovremmo rispettare la loro decisione. 

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