Video. De Magistris sullo sgombero del centro sociale a Bologna: “Napoli è altro”

Stamattina, intorno alle 5.30, è iniziato lo sgombero dello storico centro sociale Xm24, in Via Fioravanti, nella periferia bolognese.
La situazione è stata questa: carabinieri, polizia e una ruspa VS attivisti, alcuni occupavano l’edificio, altri erano il tetto dell’ex mercato ortofrutticolo e altri ancora il cortile.
Presente allo sgombero, il consigliere comunale della Lega Umberto Bosco, il quale si è allontanato dopo aver ricevuto dei fischi.

Questi eventi, oramai prendono la forma di un fatto nazionale, piuttosto che territoriale.
Contemporaneamente a quello che stava accadendo nella periferia di Bologna, è intervenuto il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris. Ha preso le distanze dalla procedura a cui era stato sottoposto il centro sociale emiliano, promuovendo una direzione opposta: “Solidarietà al centro sociale di Bologna, Napoli è altro“.

Il sindaco napoletano sottolinea, non solo di non aver mai avviato nessuno sgombero ma anche di aver avviato un percorso giuridico per trasformare i luoghi del degrado in posti per lo scambio socio-culturale della città.
Si pone, dunque, dalla parte degli attivisti bolognesi, mostrando la sua completa solidarietà.
Il pensiero di de Magistris affonda le radici nella città partenopea, che possiede una memoria storica rilevante per quanto riguarda l’accoglienza e lo scambio culturale.

Passa, poi, a parlare del preoccupante clima di odio e intolleranza generato e alimentato da questo governo.
Napoli resiste ed esiste oltre questo odio, questa intolleranza.
Ci sono stati luoghi che hanno visto una rifioritura. Spazi vuoti, riempiti dalla ricchezza di uno scambio culturale. Possiamo trovare alcuni esempi pratici nell’Asilo Filangieri o nell’ex Opg di Materdei.

De Magistris, che si era sempre schierato contro il decreto sicurezza bis, guardando ad esso come portatore di maggiore insicurezza dice:
“Non solo lo renderà più insicuro, ma anche più inumano. Chi aiuta le persone in mare sarà trattato alla stregue di un criminale. E’ arrivato il momento che la resistenza faccia un passo avanti e diventi proposta alternativa. Napoli può esserne il laboratorio”. 

 

 

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