Villari: “Allora diciamo che i nati in Campania sono pericolosi per nascita”

vincenzo villariVincenzo Villari,  psichiatra e direttore del dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Molinette di Torino, sostiene che la scelta di vietare ai tifosi azzurri la trasferta della seconda giornata sulla base della regione di nascita, sia anticostituzionale.

Juventus – Napoli è stata vietata ai tifosi azzurri sulla base della regione di nascita. I nati in Campania infatti non potranno prendere parte al match tra i bianconeri e gli azzurri di Carlo Ancelotti.
Le polemiche sono molto accese, in molti sono intervenuti sulla questione che ha lasciato perplessi tutti gli amanti del calcio e non solo.

Vincenzo Villari è uno di questi. Lavora a Torino dagli anni ’80 ma è nato in Campania, a Salerno. Uno di quelli quindi a cui la trasferta è vietata e non potrebbe assistere alla partita nonostante non gli piaci il calcio.
Lo psichiatra però ha lasciato delle brevi dichiarazioni  su Repubblica Torino in cui si sofferma su un paio di punti cruciali.

In primis sostiene quanto la società bianconera abbia adottato una linea di grande superficialità.
Mi pare che sia un po’ anticostituzionale decidere che i nati in Campania non possono comprare i biglietti. Penso sia sufficiente un richiamo alla superficialità. Un grande esempio di superficialità”.

Gli viene poi chiesto se questa scelta fosse dettata solo dalla questione sicurezza. “Può essere. Allora diciamo che i nati in Campania sono pericolosi. Pericolosi per nascita”.

Il dottor Villari dichiara anche che tutto questo non sarebbe mai accaduto con il Presidente Agnelli. “Lui era molto attento alla tifoseria italiana. Non credo proprio che con il suo stile sarebbe stata possibile una scelta come questa”.

Insomma Juventus e Napoli. Scontro che rappresenta il Nord contro il Sud nel calcio, sta dividendo tutto il popolo italiano.
Anche Salvatore Esposito (alias Genny Savastano in Gomorra) si schiera contro questa scelta scellerata della Juventus. Mentre  la Gazzetta dello Sport ancora una volta punta il dito contro il Napoli ed i napoletani.


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