Samara Challenge, è delirio a Caserta: due auto la inseguono e si scontrano

Un incidente per la Samara Challenge: questo è il segno che la situazione ci sta decisamente sfuggendo di mano. Dopo aver terrorizzato la Campania e il basso Lazio per qualche giorno, la sfida ha provocato anche un folle inseguimento finito con un incidente a Macerata Campania, in provincia di Caserta.

Negli ultimi giorni non erano stati pochi gli avvistamenti di “Samara”. Arienzo, Marcianise, Curti, Santa Maria Capua Vetere sono stati recentemente tra i luoghi della challenge che sembra starsi diffondendo a macchia d’olio. Il delirio generale, però, è cominciato ieri sera nel quartiere di Caturano, a Macerata Campania.

Dopo l’ennesimo avvistamento della celebre protagonista di “The Ring”, una folla di auto, moto e bici si è lanciata in un folle inseguimento, tra clacson e urla. Il caos è proseguito finché, all’altezza di un incrocio, due automobili non sono entrate in collisione.

In una c’era una donna del posto, nell’altra un ragazzo di 20 anni che ha avuto la peggio. C’è chi sostiene che tra i passeggeri di una delle auto vi fosse addirittura la stessa Samara, o qualche altro personaggio dell’orrore, ma l’ipotesi non è stata confermata.

Lo scontro, per fortuna, non sembra aver avuto conseguenze gravi. Sul posto sono giunte immediatamente due ambulanze per assistere i feriti, e il caos generale per l’apparizione di Samara si è trasformato in preoccupazione e perplessità per l’incidente.

Il fatto sta suscitando la dura reazione dei residenti di Macerata Campania, che si appellano giustamente alle forze dell’ordine. L’incidente per la Samara Challenge avvenuto a Caturano non può non smuovere le coscienze degli abitanti del quartiere, con buona pace di chi sostiene ancora che si tratti di un gioco innocuo.

Ormai è risaputo che la cosiddetta Samara Challenge, oltre a costituire reato, è un serio pericolo per la collettività. Ci auguriamo che le forze dell’ordine trovino presto il modo migliore per intervenire, e intanto facciamo del nostro meglio per non alimentare questa folle moda.

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