Esce dal carcere e gli sparano, morto ex detenuto: si teme guerra tra clan

Ieri sera è stato ucciso un ex carcerato a Mondragone. Da pochissimo tempo era tornato in libertà dopo 12 anni di reclusione. Si segue la pista dello spaccio di droga legato ad alcuni clan della camorra.

Questo è ciò che avvenuto ieri sera ai danni di Ferdinando Longobardi. Ucciso con un colpo di arma da fuoco nel Rione Nicola di Mondragone in provincia di Caserta. A nulla è servito l’intervento dei sanitari. L’uomo è morto sul colpo.
Gli inquirenti per il momento stanno seguendo la pista dello spaccio di droga legato ad una guerra tra clan.

In passato infatti lo zio della vittima, tale Francesco Taglialatela, fu coinvolto nell’operazione di smantellamento del clan La Torre. Una delle famiglie camorristiche più influenti dagli anni ’80 ad oggi. Basti pensare che il clan era affiliato a Cosa Nostra e rientrava nella cerchia dei clan dei Casalesi. Inoltre avrebbe anche affiliazioni esterne come alcuni clan scozzesi. Nel paese britannico infatti dagli anni 2000 hanno iniziato a far nascere dei gruppi di camorra.

Per questo motivo, l’omicidio non passerà sotto traccia. È scattato l’allarme per una possibile faida. Questa guerra nascerebbe dal declino dei La Torre e dei Pagliuca (balzati agli occhi delle cronache per alcuni pentiti) hanno lasciato scoperto le loro zone di spaccio. Una guerra per il controllo dell’area territoriale in termini di droga. Probabilmente il traffico che genera maggiori profitti per l’intero clan. E dove ci sono maggiori profitti, ci sono più concorrenti, ed in questo caso più violenza.

Ovviamente tutti i cittadini, soprattutto quelli della zona scongiurano questa eventualità. Inoltre le acque non sono proprio calme. Infatti gli atti di camorra stanno avendo un forte impatto mediatico e si sa che non vogliono dare troppo nell’occhio.

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