Selfie con figlio di un boss, Salvini “richiamato” dall’Antimafia

Dalla foto del figlio sulla moto d’acqua della polizia a un nuovo selfie che mette sotto discussione l’ex ministro dell’Interno. Matteo Salvini ci ricasca e questa volta si trova protagonista, suo malgrado, di una foto pubblicata su Facebook.

“Un caffè insieme al mio caro amico Matteo”. E’ la didascalia che accompagna il selfie che vede Salvini vicino a un ragazzo. Nulla di strano sopratutto se si considera la popolarità del leader leghista e le varie iniziative lanciate sui suoi profili social come ‘VinciSalvini’:“Chi ottiene più punti mettendo più velocemente ‘Mi piace’ ai post su Facebook vince ogni giorno la tua foto diffusa sui miei canali social a 6 milioni di amici, una telefonata con me e, ogni settimana, un caffè di persona (pensa che fortuna!).

Ma qualcosa deve essere andato storto. Perché il ragazzo presente nella foto è Antonio Matrone, detto Michele, figlio di Franchino “‘a belva”, il killer di Scafati condannato all’ergastolo nel 2009 e arrestato nel 2012 ad Acerno. Il figlio di un boss per intenderci. La fotografia in questione sarebbe stata scattata domenica scorsa a Vignola, in Emilia Romagna, dove il leader leghista ha tenuto un comizio e subito è stata notata da alcuni media.

Immediata è stata la reazione politica. La segnalazione arriva da due membri campani della Commissione parlamentare Antimafia, i cinquestelle Andrea Caso e Francesco Urraro, che chiedono chiarimenti.
“Siamo rimasti allibiti per la foto, rilanciata oggi da alcuni quotidiani e siti napoletani, che ritrae Matteo Salvini con il figlio di un notissimo boss della camorra salernitana. Sarebbe stato il giovane a postare lo scatto, accompagnato dalla scritta: “Un caffè insieme al mio caro amico Matteo”. Il ministro del “più selfie per tutti” ci ha abituati in 14 mesi ad ogni tipo di foto, ballo ed esibizione canora, ma, se la politica balneare al Papeete poteva farci pure sorridere, qui invece c’è da piangere perché getta ombre su una persona che è stata ministro dell’Interno fino al giuramento del nuovo Esecutivo. Per questo motivo chiediamo pubblicamente a Salvini di chiarire al più presto la sua posizione, meglio ancora se lo facesse in Commissione Antimafia”.

La risposta dell’ex ministro non si è fatta attendere: «Faccio migliaia di foto ogni giorno, non chiedo la carta d’identità a chi mi ferma per strada».

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