Video. Luca Abete a Scampia: “27 famiglie abbandonate da 10 anni”

I servizi di Striscia nel napoletano continuano. Stavolta troviamo Luca Abete a Scampia, impegnato a denunciare una situazione insostenibile. Per riportare l’attenzione di tutti su questa catastrofe dimenticata, il giornalista decide di servirsi di una voce che non può rimanere inascoltata: quella di un bambino.

Ho chiesto al piccolo CIRO di lanciare un appello per le 27 famiglie ‘ospitate temporaneamente’ da 10 anni dal Comune di Napoli in una SCUOLA ABBANDONATA a Scampia“, scrive l’inviato di Striscia in un post sulla sua pagina Facebook. Abete aveva preso a cuore la situazione di queste famiglie fin da quando era cominciata, ma sfortunatamente sembra che i suoi sforzi non siano valsi a molto.

Infatti, scrive l’inviato, quelle persone “oggi sono ancora là, disagiate e dimenticate!“. La misura temporanea adottata dal Comune di Napoli era indubbiamente lodevole, ma se il suo carattere temporaneo è andato a sfumare nel tempo, un appello all’amministrazione diventa quanto mai necessario.

Sognavamo una bella casa, e invece…” “Eh, speriamo che ce la danno“. La risposta del piccolo Ciro alle domande dell’inviato è breve ma eloquente. Ed è particolarmente triste che alla domanda: “E te la daranno?“, il bambino replichi: “Penso di no“.

La denuncia di Luca Abete a Scampia si conclude con un appello e con una nota di speranza. “Dobbiamo sperare che qualcuno che ci sta guardando adesso capisca che è il momento di fare questo piccolo miracolo“. Ci auguriamo che questo servizio arrivi a tutti coloro che possono contribuire alla realizzazione di un simile “miracolo”.

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