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Stadio San Paolo, occhio a dove ti siedi: arrivate multe fino a 500 euro

Sono in arrivo le prime multe per i tifosi del Napoli. Il motivo? Non hanno rispettato il loro posto durante la partita di campionato tra Napoli e Brescia dello scorso 29 settembre.

Ogni tifoso ha infatti segnato sul biglietto o sul proprio abbonamento un numero che corrisponde al posto nel quale si deve sedere durante le gare. Con la ristrutturazione del San Paolo, per la prima volta, sono state numerate anche le curve e i distinti. Inoltre il nuovo stadio ha al suo interno installate delle moderne telecamere di video sorveglianza dotate di riconoscimento facciale. E proprio grazie a queste telecamere sono stati individuati i tifosi che non hanno rispettato il segnaposto. Identificati dai filmati, hanno visto recapitarsi a domicilio una multa che va dai 100 ai 500 euro. 166,66 euro la cifra ridotta da pagare entro sessanta giorni.

La denuncia parte da un avvocato napoletano, Emilio Coppola, che scrive in un post su Facebook:

“Segnalo che stanno iniziando ad arrivare le multe per chi lancia i cori sulle “torrette” dello stadio San Paolo, ricordo che in caso di doppia multa nello stesso campionato si può ricevere un daspo. Trovo assurdo, da amante del calcio, che si decida di punire chi ha fatto del San Paolo un catino infernale e permise alla nostra squadra di portare a casa una partita difficilissima(Napoli-Brescia). Aldilà delle questioni giuridiche che affronteremo nelle sedi opportune mi sa che vi siete bevuti il cervello!!!”.

Come si legge nel verbale di contravvenzione:

“Il soggetto assisteva all’incontro di calcio arrampicato sulla balaustra del vomitoio di accesso agli spalti, così come vietato al punto 21”.

Il punto 21 del regolamento di accesso dello stadio è presente sul sito ufficiale del Napoli.

Tra questi vi è il “divieto di arrampicarsi sulle strutture dello stadio o delle sue pertinenze. Il divieto a danneggiare o manomettere in qualsiasi modo strutture, infrastrutture e servizi dell’Impianto Sportivo”. E persino “il divieto di introdurre o indossare pettorine od indumenti di colore e foggia uguale o simile a quelli degli stewards e degli altri addetti ai servizi”.

Con la ristrutturazione del San Paolo sono aumentati i controlli per preservare il nuovo stadio. Sui social in tanti hanno denunciato chi assisteva alle partite in piedi sul proprio sediolino. Inoltre durante Napoli-Lecce avevano fatto il giro d’Italia le immagini di un tifoso che si arrampicava a una sciarpa per salire all’anello superiore. Tifosi, che con le nuove telecamere potrebbero essere presto identificati.

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