Missione Solar Orbiter: sarà un’astrofisica torrese a guidare le osservazioni del Sole

Nel 2020 partirà la missione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) denominata Solar Orbiter. La sonda che sarà lanciata da Cape Canaveral si avvicinerà al Sole fino ad un quarto dell’unità astronomica, per studiare ed osservare da vicino la Stella da cui il nostro pianeta dipende.

A bordo di Solar Orbiter ci sarà il coronografo Metis, realizzato seguendo le direttive di un gruppo del quale fanno parte tre scienziati dell’Osservatorio di Capodimonte. Tra questi c’è anche Clementina Sasso, giovane ricercatrice di Torre del Greco, che lavora da poco nell’Osservatorio dopo anni di precariato e lavoro all’estero. La ricercatrice è co-responsabile del gruppo di lavoro sull’analisi dei dati raccolti dal Metis.

Clementina si è laureata in Fisica alla Federico II a Napoli e poi ha studiato Astronomia e Astrofisica per il dottorato di ricerca al Max Planck Institute for Solar System Research in Germania con una tesi proprio sul Sole.

Prima di Solar Orbiter nessun telescopio ha mai osservato il Sole da una distanza così ravvicinata. Questo permetterà di osservare per la prima volta i poli solari e studiare il comportamento del campo magnetico in quelle zone.

Una volta lanciata la sonda questa seguirà un percorso ellittico intorno al Sole, portandosi nel punto più vicino all’interno dell’orbita di Mercurio, a soli 42 milioni di chilometri dal Sole. Infatti le parti del veicolo spaziale rivolte al Sole dovranno resistere a temperature superiori a 500°C, mentre altre parti rimarranno in ombra a -180°C.
La missione è fondamentale per capire meglio la connessione Sole-Terra, così Solar Orbiter fornirà una comprensione più profonda di come l’attività sul Sole sia collegata alle tempeste solari, che possono pesantemente compromettere e distruggere i sistemi elettrici sulla Terra.

Avevo l’opportunità di continuare a lavorare all’estero – racconta la ricercatrice al mattino ma ho scelto di tornare a Napoli, dove c’è un gruppo altrettanto eccellente. E a febbraio sarò a Cape Canaveral ad assistere al lancio di Solar Orbiter e ripenserò ai miei sogni di bambina“.

Sonda Solar Orbiter

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