Avv. Pisani: “Pronta class action, restituite i soldi del pedaggio della Tangenziale”

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Ancora non si placano le polemiche per la chiusura di una corsia, su entrambi i lati, della Tangenziale di Napoli. Tanto traffico e rallentamenti causati da verifiche sullo stato di tenuta del tratto. Dalle prime indiscrezione pare che i lavori possano protrarsi per oltre un mese.

Oggi pomeriggio alle 16.00 è previsto un incontro a Palazzo San Giacomo tra la Commissione Infrastrutture e i vertici della Tangenziale. Intanto il sindaco Luigi de Magistris ha già fatto sapere in un video che è per non far pagare il pedaggio sul tratto interessato.

Disagi e domande che si pongono non soltanto i semplici cittadini. Dalla propria pagina Facebook l’avvocato Angelo Pisani è pronto a far partire una class action per far riavere indietro i soldi del pedaggio pagati dagli automobilisti in questi anni. Soldi che, secondo il legale, non sono serviti per la manutenzione delle strade.

“Quello che sta venendo alla luce sulla Tangenziale di Napoli è gravissimo, una strage evitata ora vogliamo giustizia. La corrosione e la spaccatura delle bullonature, la corrosione delle lamiere si spiegano solo con una totale assenza di manutenzione e speculazione in danno di milioni di automobilisti che ogni giorno pagano profumatamente per poter circolare. Che fine fanno allora i milioni che i napoletani sono costretti a pagare per usufruirne? Anche Questo dovrà esser accertato!
Questi soldi vanno restituiti poiché non spesi per garantire la sicurezza degli automobilisti. Prepareremo una class action perché vengano restituiti i soldi dei pedaggi ai cittadini. Chiediamo inoltre che venga immediatamente sospeso il pedaggio almeno fino a quando non verrà garantita la sicurezza di tutta la tangenziale di Napoli”.

L’avvocato poi ricorda anche altre stragi che potevano essere evitate grazie a una maggior controllo e chiede il sequestro della strada.

“Hanno scoperto l’acqua calda ma ora la magistratura sequestri cautelativamente tutto e controlli l’intera tangenziale per evitare pericoli: solo la fortuna ha evitato altre stragi sulla tangenziale di Napoli ed ora vogliamo una commissione d’inchiesta per garanzie reali e interventi seri non come Genova o Avellino.
Forse le stragi di Avellino, Genova e tanti altri crolli hanno fatto finalmente scattare l’allarme ed oggi prima dell’ irreparabile si parla di controlli e uso parziale della tangenziale di Napoli ma quanto emerge dalle prime perizie e’ allucinante e i responsabili di tali rischi devono pagare per le loro responsabilità e pericoli per le rispettive negligenze e omissioni”.

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