Sindaco salernitano vieta il 5G: “Possibile rischio per la salute umana”

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Un’innovazione tecnologica o un rischio per la salute? Il 5G continua a far discutere, e per evitare possibili danni agli abitanti alcuni sindaci italiani hanno deciso di bloccarne l’installazione.

In Campania il primo cittadino di Montercorvino Pugliano, piccolo comune di appena 11 mila abitanti in provincia di Salerno, ha vietato il 5G. Con un’ordinanza datata 7 ottobre, si ordina il divieto di installazione e sperimentazione del 5G.

Come si legge nel comunicato:

“Il 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici che comportano due applicazioni principali. La prima nella maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in particolare nei tessuti umani). La seconda nella minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi e’ la necessità di un maggiore numero di ripetitori (a parità di potenza) per garantire il servizio”.

Una decisione presa per la salute dei cittadini. Perché com’è scritto nell’ordinanza:

“Le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancando di qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema. Vi è una massiccia, multipla e cumulativa installazione di milioni di nuove antenne che andranno a sommarsi a quelle esistenti”.

A sostegno della tesi del sindaco Chiola, alcuni studi che accertano ipersensibilità elettromagnetica in alcune persone e cambiamenti fisiologici in altre. Una nuova disabilità da riconoscere e studiare attentamente. Ma cosa più importante per il primo cittadino:

“Nel 2011, la IARC (International Agency for Research on Cancer), ha classificato i campi elettromagnetici delle radiofrequenze come possibili cancerogeni per l’uomo. E nel 2018 il National Toxicology Porgram ha diffuso i risultati su uno studio su cavie nella quale è emerso che ‘i ratti maschi esposti ad alti livelli di radiofrequenza, come 2G e 3G, hanno sviluppato rari tumori delle cellule nervose del cuore”.

Un provvedimento simile era stato preso da un altro sindaco italiano. Scanzano Jonico, in provincia di Matera, è stato il primo comune del nostro paese a bloccare il 5G. In attesa di una nuova classificazione cangerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, anche il sindaco di Motercorvino ha deciso di vietare il 5G.

 

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