Napoli, esposti al pubblico i segreti del conquistatore Cortés

Hernán Cortés

Sei preziosi documenti riguardanti Hernán Cortés sono stati messi in mostra a Napoli, all’Archivio di Stato: vi sono scritti i segreti del conquistatore che uccise Montezuma e distrusse Tenochtitlan, segnando in questo modo la fine della gloriosa civiltà degli Aztechi, consegnandone l’impero al Re di Spagna. Testimonianze che si trovano a Napoli grazie alla famiglia Pignatelli Aragona Cortés, diretta discendente del conquistatore.

All’Archivio di Stato spiegano che “verso la fine del 1923 l’avvocato Orvañanos, nuovo procuratore in Messico dei Pignatelli, diede al professor Francisco Fernandez del Castillo, investigador oficialdell’Archivo General de la Naciòn e membro dell’Accademia messicana di Storia, l’incarico di esaminare l’Archivio di Cortés e dei suoi discendenti. Lo studioso trovò al suo interno sei documenti che ritenne di grande valore storico sia per il Messico che per la famiglia napoletana. In quell’occasione si decise di spedirli in Italia, al principe Diego Aragona Pignatelli Cortés con la valigia diplomatica tramite l’ambasciata italiana. Il ministero degli Esteri affidò al prefetto di Napoli il compito di recapitare il prezioso carico al destinatario finale, dove giunse il primo giugno 1924”.

L’Archivio di Stato ha la sua sede principale in piazzetta del Grande Archivio, nel complesso monumentale dell’antico monastero benedettino dei santi Severino e Sossio.

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