Un anno dalla tragedia di Cardito: fiaccolata e parco giochi intitolato a Giuseppe

giuseppe dorice tony essobti badreÈ passato esattamente un anno dalla tragedia di Cardito, quel tremendo delitto che ha sconvolto l’intero paese. Il 27 gennaio del 2019, il piccolo Giuseppe, di soli sette anni, è stato picchiato a morte dal patrigno. Adesso il bambino verrà ricordato con una fiaccolata in suo onore. Secondo quanto riporta Il Mattino, a lui verrà intitolato anche un parco giochi.

La tragica fine del piccolo Giuseppe è il segno che troppo spesso l’umanità brancola nel buio. Un popolo che cammina nelle tenebre, e non vede la luce di Dio”. Questo è quanto affermato dal vescovo di Aversa Angelo Spinillo,  che ieri pomeriggio a Cardito nella parrocchia del Sacro Cuore Eucaristico ha celebrato una messa solenne in suffragio per Giuseppe Dorice.

“A distanza di un anno da quella tragedia che ha segnato la nostra comunità sarebbe facile dare giudizi di condanna. Ma questa sera dobbiamo aprire gli occhi alla Luce di Dio, e prestare il nostro cuore e il nostro agire al prossimo, per evitare che quello che è accaduto possa di nuovo accadere“.

Un migliaio le persone, tra le quali molti bambini, hanno assistito con grande partecipazione alla funzione religiosa.  A questa è seguita una fiaccolata silenziosa che si è fermata nei pressi dell’abitazione della vittima, in Via Marconi, per poi giungere in Via Molino. Proprio qui, infatti, il sindaco di Cardito ha inaugurato un parco giochi intitolato a Giuseppe Dorice.

È passato un anno“, ha dichiarato il sindaco, “ma nella nostra comunità quella atroce ferita è dolorosamente ancora aperta. Non abbiamo dimenticato le sorelline di Giuseppe, Noemi ed Erminia, la cui sorte ci sta a cuore. Abbiamo voluto fortemente questa commemorazione per non dimenticare, e l’area giochi intitolata a questo povero bambino servirà a questo“.

Un gesto molto significativo, questo, che a un anno dalla tragedia di Cardito tenta di dare un senso e una direzione al dolore immenso che ha colpito un’intera comunità. Non si può dimenticare un delitto così efferato, avvenuto tra l’altro dopo mesi e mesi di maltrattamenti che nessuno aveva provveduto a denunciare.

Ci stringiamo ancora una volta attorno ai cari del piccolo Giuseppe, e teniamo viva la sua memoria, nell’augurio che episodi simili non si ripetano più.

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