Coronavirus, i pediatri rassicurano: “I bambini reagiscono meglio all’infezione”

L’epidemia di Covid-19 continua ad avanzare in Italia. Tra i casi accertati di contagio di sono 6 minorenni. Nello specifico si tratta di una bambina di 4 anni, due bambini di 10 anni e un ragazzo di 15. Ma per questi ultimi casi non c’è motivo di spaventarsi: secondo i virologi di tutto il mondo, i bambini sono molto più resistenti al coronavirus rispetto agli adulti.

Basti pensare che in Cina, il paese da cui è partito il contagio, non si è registrato nessun decesso tra i più piccoli . “Finora non c’è stato nessun decesso sotto i dieci anni. Il virus avrebbe solo lo 0,2% di letalità tra i 10 e i 19 anni e resta stabile fino ai 39 anni“, dichiara al Corriere della Sera Alberto Villani, presidente della Società italiana di Pediatria.

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Esistono, in effetti, molti virus che sono molto aggressivi solo in alcune fasce di età. “Pensiamo alla varicella ad esempio, che colpisce soprattutto i bambini ed è una malattia affrontabile mentre negli adulti diventa malattia importante”, continua Villani.

Sappiamo che i coronavirus sono la causa più frequente di raffreddore, e i bambini vanno incontro ripetutamente a infezioni da coronavirus. È possibile che la risposta immunitaria a queste infezioni recenti aiuti i bambini a difendersi meglio anche dal nuovo Covid-19. Inoltre, il sistema immunitario dei bambini potrebbe essere in grado di rispondere meglio all’infezione perché più reattivo“.

In ogni caso, la Federazione Medici Pediatri elenca una serie di consigli per i genitori dei più piccoli. Prima di tutto, bisogna andare dal pediatra solo se necessario, cercando di risolvere prima i problemi al telefono. Si consiglia anche di non affollare la sala d’attesa, rispettando gli orari degli appuntamenti.

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Per evitare il rischio di contagio, meglio tenere in braccio il bambino, se non è in grado di star seduto, ed evitare che gironzoli in sala d’attesa; controllare che tocchi meno possibile le attrezzature dello studio, che potrebbero essere contaminate da secrezioni; far usare al piccolo un gioco o un oggetto portato da casa e non permettergli di condividerlo con altri pazienti.

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