La leghista Ceccardi va a prendere 50 persone in Spagna mentre l’Italia si sacrifica

susanna ceccardi ganmarco centinaio coronavirus spagnaRicorderete in molto il nome della leghista Susanna Ceccardi, non tanto per la sua attività di sindaco di Cascina (Pisa) o di parlamentare europea, ma per un’affermazione sui medici calabresi pronunciata nel corso programma Agorà nel dicembre del 2017:

“È giusto che un medico dell’Emilia Romagna guadagni di più. Ci saremmo tutti stupiti, negativamente, se gli stipendi dei medici calabresi fossero stati più alti, meno male che non è così. Lo stipendio non dovrebbe essere uguale. Avete presente i casi di malasanità in Calabria? Lasciano i bisturi negli stomaci dei pazienti, non facciamo i buonisti. La sanità calabrese non è un’eccellenza italiana”.

La Ceccardi, a quanto pare una delle personalità più care al segretario Matteo Salvini, ha deciso di mettersi nuovamente in mostra con una decisione più che discutibile. Ieri mattina è partita da Pisa, noleggiando un pullman da 56 posti, per andare a recuperare 50 persone bloccate a Fuerteventura, in Spagna. Tra costoro ci sarebbe anche chi era partito in vacanza mentre in Italia scoppiava l’epidemia di coronavirus, come Sabrina Marchi, consigliera della Lega Nord a Massa.

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“Ho noleggiato un autobus da 56 posti per recuperare 50 italiani bloccati in SPAGNA a Fuerteventura. Partiamo ora da Pisa e li prendiamo domani all’aeroporto di Barcellona. Insieme a me e tre autisti, anche la dottoressa Gianna Gambaccini che si occuperà di visitare le 50 persone prima di farle salire sull’autobus e l’ex ministro Gianmarco Centinaio che in queste ore si sta impegnando tantissimo per sollecitare il governo a riportare tutti gli italiani all’estero a casa. Una missione difficile, ma fatta col cuore. In questo momento la politica deve attivarsi per aiutare chi ha più bisogno. Noi ci siamo”.

Con lei l’ex ministro Gianmarco Centinaio, fedelissimo di Matteo Salvini, lo stesso che gridò “Terrone di merda” a Pietro Grasso.

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In un periodo dove gli Italiani sono chiamati a sacrifici enormi, costretti a restare a casa e a rinunciare temporaneamente alla propria vita in nome del bene della collettività, a Susanna Ceccardi viene permesso di attraversare di tre Stati, andata e ritorno. In un bus in cui posti non si trovano a un metro di distanza come prevede la legge (non uguale per tutti), sostituendosi al Ministero degli Esteri che, in teoria, sarebbe deputato a far rientrare i connazionali in patria. Il bello è che, scorrendo la bacheca della leghista, si scopre che ha pubblicato la foto di un medico con l’appello a restare a casa, ma si sa, lo sciacallaggio ha ragioni che il buon senso e la responsabilità non hanno.

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Altra domanda: l’avranno compilato il modulo di autocertificazione la Ceccardi, Centinaio e compagni? E quale motivazione avranno dato? Quale catastrofe è in atto in Spagna, tale da rendersi necessaria questa missione privata che aumenta il rischio di contagio in Italia, Francia e Spagna?

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