VIDEO. Metro affollata a Milano, in Lombardia 2 mila nuovi casi. L’assessore: “Controlli su celle telefoniche”

metro milano

La Lombardia continua a confermarsi la Regione d’Italia più colpita dal coronavirus. In tutto, come sottolineato da Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa della Protezione Civile, sono 16.620 i contagi totali, 1.640 i decessi (220 in più rispetto a ieri) pari a circa il dieci per cento, 6953 (+ 782) i ricoverati e 879 le persone in terapia intensiva (+56).

Nonostante il decreto di Conte e la fuga di tantissime persone che lavorano al Nord e sono tornate al Sud, la città della madonnina continua a essere ancora troppo popolata. Due giorni fa, in un parco nella zona Quarto Oggiaro è addirittura scoppiata una mega rissa. I giovani coinvolti indossavano tutti una mascherina. Un episodio immortalato dai residenti che hanno denunciato tutto su Facebook.

Anche il trasporto pubblico ha subito importanti tagli. Un fatto che ha costretto i milanesi a ritrovarsi numerosi nei vagoni della metro senza poter rispettare la giusta distanza di un metro. La denuncia è partita su Facebook da un consigliere comunale, Alessandro De Chirico, che scrive:

“Così non va bene! Il video è stato girato all’ora di punta. Nessuna distanza di sicurezza rispettata. La scelta di diminuire le corse è sbagliata e lo sapevamo tutti. Tutti tranne l’assessore Granelli e la dirigenza ATM che ha fornito pochissime mascherine al personale e non ha nemmeno pensato di posizionare uomini in più in stazione per regolare i flussi.

Magari con il supporto della Polizia Locale e dell’esercito come chiedo da giorni. Sindaco Sala esci dal bunker e vai a vedere cosa c’è fuori dal tuo ufficio. Questo non è fare servizio pubblico, è voler giocare con la salute delle persone!”.

L’ATM è corsa subito ai ripari. Come si legge nella nota:

“I casi di affluenza, che si sono evidenziati stamattina, sono stati essenzialmente su alcuni treni e bus nell’orario di punta. Ma già da domani ci sarà un potenziamento nella fascia oraria interessata”.

Ma tutto ciò non basta. Misure più restrittive sono state annunciate dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, in video conferenza stampa:

“Vi controlliamo attraverso le celle telefoniche, non uscite di casa è assolutamente importante perché questa battaglia la vinciamo noi”.