Schizzano i contagi in Campania, De Luca: “Colpa degli incivili e di esodo dal Nord”

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Foto: Milano Centrale, pagina Facebook

Assistiamo a un incremento esponenziale dei casi di Coronavirus in Campania, e De Luca, nel suo aggiornamento settimanale, spiega le cause tecniche del fenomeno. I motivi principali sembrano essere i rientri incontrollati di campani dal Nord, che si sono verificati due settimane fa, e i comportamenti incivili che in tanti continuano ancora ad adottare.

Abbiamo avuto un incremento rilevante di casi di Coronavirus in Campania”, afferma De Luca. “Queste le cause: la prima è rappresentata dai rientri incontrollati di concittadini dal Nord. Dopo 10 giorni da questo esodo di massa, cominciamo a misurare gli effetti.

La seconda causa è il picco di contagio del personale sanitario. Questo è un elemento preoccupante: dobbiamo mettere in campo il massimo della tutela per i medici e infermieri. Se arriviamo ad avere non l’8%, ma il 20-30% dei sanitari contagiato, salta tutto.

La terza causa è l’inciviltà, l’irresponsabilità di componenti rilevanti della nostra società, che non hanno inteso rispettare le ordinanze che imponevano il domicilio. In Campania siamo al picco dell’inciviltà da questo punto di vista. Un sondaggio pubblicato stamattina sulla Stampa mostrava che in Campania si registra un picco del 20% di persone che non rispettano le regole.

Immaginare un 20% di cittadini che vive così equivale ad avere in casa una bomba che in pochi giorni può esplodere. Rivolgo un appello ai miei concittadini: potete comportarvi come volete, ma sappiate che se continua così, fra una settimana conteremo i morti e non avremo più posti nemmeno per le vostre madri o per i vostri padri.

A Napoli, alla festa del papà, ci sono stati dei buontemponi che vendevano le zeppole in strada. Con una bella crema al coronavirus, io direi. Ci sono assembramenti che continuano nei quartieri, nei vicoli. Di fronte a questo, alla totale assenza a volte di forze dell’ordine, al fatto che davanti agli ospedali abbiamo assembramenti ancora maggiori, noi come Regione siamo chiamati a uno sforzo gigantesco”.

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