Viola la quarantena per comprare le sigarette o andare a lavoro: Tar della Campania dà ragione a un avvocato

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In Quarantena forzata la viola per andare a comprare le sigarette. Fa discutere una sentenza del Tar della Campania che ha dato ragione a un avvocato che aveva presentato ricorso dopo esser stato fermato dai carabinieri per controlli. L’uomo era in strada perché stava andando dal tabaccaio e si stava recando a lavoro. Una motivazione che non è piaciuta alle forze dell’ordine dato che l’uomo doveva rimanere a casa per un precedente provvedimento e che quindi lo hanno denunciato. Ma l’avvocato ha fatto ricorso, vincendolo.

La notizia è stata diffusa da ‘Il Giornale’ che racconta l’intera vicenda.

Il signor M.V. aveva ‘un atto di diffida e quarantena’ che gli proibiva di uscire di casa per quattordici giorni, cioè fino all’1 aprile. Non si conosce il motivo di questo provvedimento, cioè se fosse tornato dalle regioni del Nord o fosse stato a contatto con qualche caso positivo. In ogni caso, per evitare il contagio doveva rimanere in ‘quarantena forzata’. Fermato il 17 marzo dai carabinieri di Casal di Principe, ha detto che doveva andare a lavoro e a comprare le sigarette. Il giorno dopo avere ricevuto la diffida, M.V. ha presentato ricorso al Tar della Campania.

A sorpresa, sempre secondo quanto scritto da ‘Il Giornale’, il Tar della Campania gli ha dato ragione, accogliendo l’istanza e sospendendo l’atto di diffida e la messa in quarantena. Nelle motivazioni si legge:

“Riscontrata allo stato degli atti la verosimiglianza di quanto dedotto in esito alla essenzialità del percorso seguito dalla propria abitazione per l’approvvigionamento presso il punto di distribuzione automatico di tabacchi. Ritenuto che l’estrema gravità e urgenza vada apprezzata anche nella adeguata considerazione del fine giustificante e misure. Il ricorso viene accolto con esclusivo riferimento all’atto di diffida e messa in quarantena in relazione ai detti impegni professionali, nei limiti di quanto ad essi necessariamente connesso e nel rispetto di tutte le altre misure, condizioni e precauzioni note al ricorrente”.

Un caso che fa discutere perché permetterebbe a un uomo, che potrebbe essere positivo, di violare la quarantena e andare in giro per la città. In un’altra sentenza, il Tar della Campania aveva invece dato ragione a De Luca sul divieto di passeggiare e correre.

 

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