De Luca ai campani: “Siamo in guerra, ma se stringiamo i denti vinceremo”

Vincenzo De Luca, nel suo aggiornamento settimanale sull’emergenza Coronavirus, ha rivolto in particolare un invito ai campani: stringere i denti perché questa battaglia possa essere presto vinta.

Siamo in guerra, e come in ogni guerra ci sono truffe, faccendieri che propongono soluzioni miracolistiche“, ha esordito De Luca. “C’è chi approfitta per diffondere notizie false. Vedo anche l’emergere di un dibattito su temi importanti ma fuori luogo: democrazia liberale e Stato di diritto. Mi sembra totalmente astratto discutere questi problemi quando si tratta di contenere un contagio che può diventare ancora più drammatico.

Ci teniamo tutti alla libertà, ma lo Stato di diritto deve garantire innanzitutto la libertà di vivere. Le misure severe adottate hanno questo obiettivo. È chiaro che questo comprime i problemi di autonomia della persona, qualcuno solleva i problemi della privacy, ma in alcuni casi bisogna limitarla. La cosa è persino commovente: in un paese nel quale per anni è stata massacrata la vita privata di persone distrutte nell’indifferenza generale, oggi assistiamo a un dibattito su tutela della privacy.

De Luca si sofferma poi sulle iniziative solidali: “Grazie a Dio abbiamo anche un movimento di generosità incredibile e grandi esempi di senso civico, a cominciare dal personale medico sanitario, a cui dovremmo avere gratitudine negli anni. Loro non hanno il tempo di fare dibattiti, devono fare conti con i problemi concreti.

Qualcuno evoca il modello Corea, affermando che lì hanno fatto tamponi a tutti. Non è vero, e il contenimento in Corea non è ancora compiuto, ma sta avvenendo per un altro motivo: non per i tamponi, ma per il fatto che in Corea sono stati controllati uno ad uno i cittadini, non solo i sintomatici. Questo è avvenuto con sistemi informatici, controlli telefonici, persino le carte di credito erano monitorate. Una cosa pericolosa, esagerata, ma il modello Corea è quello.

Noi dovremo ancora fare i conti con fenomeni che sono normali quando si è in guerra: continueranno ad esserci persone che tendono a sottovalutare la questione e noi dobbiamo tenere i nervi saldi finché non avremo risolto il problema definitivamente, non finché non arriviamo strada.

Il Governo sta facendo un lavoro importante, io ho una sola riserva: in Campania abbiamo adottato misure più restrittive, come chiudere parchi, limitare le attività sportive. Il Governo ha inasprito le sanzioni e io condivido questo provvedimenti, anzi ritengo che dovesse essere adottato da subito. Ma è una materia nella quale credo che nessuno possa dare lezioni”.

Infine De Luca rivolge un appello ai campani: “Io so che la vita è diventata pesante e siamo tutti un po’ sballottati. I tempi di vita si sono modificati, le scadenze non sono più esterne. Tutti i riferimenti sono saltati. A un momento iniziale di paura mi pare vada sostituendosi un sentimento di assuefazione. Da un lato è positivo, dall’altro no, perché può subentrare la sfiducia.

Bisogna stringere i denti: la battaglia non si vincerà a brevissimo ma sarà vinta, e verrà vinta prima se stringeremo i denti tutti quanti. Nessuno di noi ha una vita tranquilla, men che meno chi ha responsabilità istituzionali. Bisogna rincorrere problemi di ora in ora. Ma ce la faremo”.

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