Il Papa: “Anche Gesù pianse per la morte di un suo amico. Che oggi sia per tutti la domenica del pianto”

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Che sia oggi la domenica del pianto. Un pianto fatto per le persone care che non ci sono più, per chi si ama e non si può vedere, per chi non ha uno stipendio e non riesce ad andare avanti. E’ un messaggio forte quello lanciato dal Papa. In Italia sono diecimila e ventitré le persone morte per il coronavirus. Persone che non hanno potuto vedere per l’ultima volta i propri cari e che sono state seppellite senza neanche un funerale. A loro sofferenza e a quella dei loro cari si rivolge Papa Francesco nella messa di questa mattina.

Poche parole pronunciate prima della celebrazione religiosa in Santa Marta che però arrivano dritte al cuore di ognuno:

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“Penso a tanta gente che piange, gente isolata, gente in quarantena, gli anziani soli, gente ricoverata, le persone nelle terapie, i genitori che vedono che non c’è lo stipendio e non ce la faranno a dare da mangiare ai figli. Tanta gente piange. Anche noi dal nostro cuore li accompagnano e non ci farà male piangere un po’ col pianto del Signore per tutto il suo popolo. Che sia la domenica del pianto: del pianto di Dio e degli uomini di fronte alle sofferenze inflitte dal contagio”.

Un passo reso ancora più suggestivo dalla lettura del Vangelo che oggi racconta la morte di Lazzaro. Come racconta il Papa nell’omelia:

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“Gesù sentì dolore per la morte del suo amico, molto turbato scoppiò in pianto. Dio, a uomo, pianse. Un’altra volta nel vangelo si dice che Gesù ha pianto, quando pianse su Gerusalemme. Con quanta tenerezza piange. Piange dal cuore, con amore, con i suoi che piangono. Forse ha pianto altre volte nella vita, non lo sappiamo, ma Gesù piange per amore sempre. Si commosse profondamente e molto turbato pianse. Quante volta abbiamo sentito nel Vangelo questa commozione con quella frase che si ripete: Gesù non può vedere la gente e non sentire compassione. I suoi occhi sono col cuore ed è capace di piangere. Oggi davanti a un mondo che soffre tanto, io mi domando: “Sono capace di piangere come avrebbe fatto Gesù? Il mio cuore assomiglia a quello di Gesù. Che io pianga con te e il tuo popolo che in questo momento soffre. Tanti piangono oggi e noi da questo altare, diamo la grazia di piangere. Che oggi sia per tutti noi la domenica del pianto”.

 

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