Gladys dalla Nigera all’Italia: “Qui ho trovato l’amore e regalo 100 mascherine a settimanagladys”

gladys mascherine

La sua è una storia a lieto fine fatta di solidarietà e amore. Gladys è una ragazza di 29 anni che 4 anni fa scappa dalla Nigeria, dove la sua famiglia le aveva combinato un matrimonio, e arriva in Italia. Qui Gladys trova il vero amore, si sposa, ha una bambina e ora con la pandemia in atto decide di aiutare il suo nuovo popolo cucendo mascherine.

La sua storia è raccontata dalla pagina Facebook ‘Piccoli Comuni Welfare’. Gladys vive ora in Campania perché anni fa ha presentato una domanda di protezione internazionale e le è stata riconosciuta la protezione umanitaria. Nello Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del piccolo comune welcome di Roccabascerana (in provincia di Avellino) cuce circa cento mascherine al giorno. E lo fa grazie alla macchina da cucire che si è portata nel lungo viaggio in mare dalla Nigeria all’Italia.

Nel 2018 entra allo Sprar “Sale della Terra” di Chianche. Durante una gita a Napoli conosce Joel che diventerà un anno dopo suo marito. Luisa che insegna ricamo e uncinetto nel laboratorio di sartoria del paese, decide di regalare a Gladys il suo abito da sposa. Pochi mesi dopo, nascerà Divine. Il suo sogno di aprire una bottega di sartoria deve essere rimandato anche a causa di un parto con complicanze.

La coppia poi viene trasferita allo Sprar “Sale della Terra” di Roccabascerana. A Giovanna, la responsabile dello Sprar, Gladys ha detto: “Da oggi mi metto a cucire mascherine, inizierò con un centinaio a settimana”. 

E così si offre volontariamente di aiutare tutta la Rete di Economia civile “Sale della Terra” a produrre le mascherine che si trovano nella piattaforma Gioosto

“Che senso ha portartela dietro ovunque?”. Le avevano chiesto i nuovi compagni guardando quella ingombrante macchina da cucire. Ora quel senso Gladys lo ha trovato.

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