Gino Strada critica la sanità lombarda: “Ha fatto una lottizzazione degli ospedali che nemmeno la camorra avrebbe fatto”

Duro attacco di Gino Strada ad indirizzo del “modello Lombardia”. Intervistato ieri da Diego Bianchi a Propaganda Live, il fondatore di Emergency ha criticato la tanto lodata sanità Lombarda.

«Il primo errore – ha dichiarato Strada – è stato quello di non proteggere gli ospedali, se un ospedale si infetta non è più in grado di curare i pazienti, in assoluto. I cardiopatici, i diabetici, chi ne ha bisogno, non solo i malati di Covid. Quando si assiste a fenomeni come quelli dell’ospedale di Alzano Lombardo, non ci si può esimere dal fare una riflessione su chi ha gestito la sanità in Lombardia negli ultimi 20 anni. Sono gli stessi che ora tentano di apparire come salvatori, gente che ha la situazione in mano. Questa è gente che ha devastato la sanità pubblica italiana, altro che modello Lombardia».

«I pazienti – ha aggiunto – sono stati lasciati morire nelle case di riposo senza nessuna umanità, senza nessuna pietà. Tutto questo è moralmente, prima che giuridicamente, un crimine. La Lombardia ha fatto una lottizzazione degli ospedali che persino la camorra avrebbe avuto difficoltà a fare in questo modo così esteso e puntuale. È più facile aprire una cardiochirurgia in Sudan che un posto letto in Italia».

In conclusione, ha affermato: «Ci troviamo in una situazione di emergenza inaspettata. Sono stati fatti molti errori anche in Italia, ora bisogna rimediare. Bisogna ripensare a un mondo diverso, più solidale e più comunità. In questi giorni c’è chi pensa al proprio orticello politico per scavarsi nicchie di notorietà davanti a centinaia di morte».

Per visualizzare l’intervista rilasciata da Gino Strada, rimandiamo a questo link.

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