Scafati, scoperta veglia Pasquale: 40 persone sanzionate. Il parroco: “Non era una celebrazione pubblica”

veglia pasquale

Una veglia pasquale nella notte del sabato santo (11 aprile) è stata scoperta dai carabinieri a Scafati, in provincia di Salerno. All’interno della parrocchia Santa Maria delle Vergini di piazza Vittorio Veneto, si stava infatti svolgendo un rito religioso con circa quaranta persone, tutte identificate e sanzionate dai militari dell’Arma. Ora i fedeli dovranno svolgere un periodo di quarantena forzata.

Una vicenda che ha scosso il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, che scrive su Facebook:

In merito a quanto accaduto ieri sera nella chiesa di Santa Maria delle Vergini, in piazza Vittorio Veneto, va censurato e condannato categoricamente il comportando di tutti coloro che hanno violato le disposizioni in vigore, creando un assembramento che non può essere giustificato a nessun livello, anche se motivato da esigenze di tipo spirituali e religiose.  In un momento così delicato per l’intero paese, considerando tutte le misure di restrizione che noi sindaci siamo stati costretti ad adottare e tutti i sacrifici che i cittadini stanno facendo con grande senso di responsabilità, non possiamo ammettere comportamenti irresponsabili che rischiano di vanificare tutto quanto è stato fatto fino a questo momento.

I carabinieri della nostra tenenza sono stati costretti ad intervenire per sciogliere l’adunanza ed identificare tutti coloro che stavano partecipando alla funzione religiosa, circa quaranta persone che saranno sanzionate e sottoposte a quarantena domiciliare per quattordici giorni. Dobbiamo capire che siamo ancora in piena emergenza e che in questa fase di rigore i nostri comportamenti rischiamo di mettere in pericolo la sicurezza di tutti. Ci sono tante persone, me compreso, che hanno seguito la veglia pasquale da casa, nell’intimità familiare. Anche questo vuol dire rispettare le nostre tradizioni religiosi, anche questo vuol dire vivere in preghiera questa Santa Pasqua”.

Ma il parroco della Chiesa precisa che non è stata celebrata nessuna funzione pubblica e sono state rispettate le distanze di sicurezza. Il parroco allega anche la circolare del Ministero dell’Interno del 27 marzo per spiegare come quanto fatto sia stato frainteso.

“In merito alla celebrazione della Veglia Pasquale tenuta la notte del 11 aprile nella parrocchia Santa Maria Delle Vergini, il parroco Don Giovanni De Riggi chiarisce quanto segue.
Nessuna volontà di violare la legge, fino ad oggi abbiamo sempre osservato con rispetto e puntualità, le indicazioni del Governo e della nostra Diocesi. Purtroppo da una mia lettura della circolare del Ministero dell’interno del 27 marzo, Direzione centrale per gli Affari dei Culti, avevo dedotto di poter celebrare nel rispetto di quanto in esso indicato. Alla celebrazione, tenuta a porte chiuse, erano infatti presenti le figure previste, assieme a loro familiari, opportunamente disposte una per banco, nel pieno rispetto della distanza sociale imposta, senza assembramenti. Non era una celebrazione pubblica. Sono profondamente spiaciuto, e pronto ovviamente ad assumermi le mie responsabilità, rispetto alle decisioni che le autorità prenderanno”.

 

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